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parla gigi cagni

«Caro Empoli, è stato bellissimo ma il mio Spezia deve batterti»

«Caro Empoli, è stato bellissimo ma il mio Spezia deve batterti»

EMPOLI. «Tutti i ragazzi sono pronti perché credono nel lavoro che stiamo facendo. Adesso giochiamo a calcio e anche l'Empoli dovrà preoccuparsi di noi». Oggi allo stadio Picco arriva l'Empoli, la...

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EMPOLI. «Tutti i ragazzi sono pronti perché credono nel lavoro che stiamo facendo. Adesso giochiamo a calcio e anche l'Empoli dovrà preoccuparsi di noi». Oggi allo stadio Picco arriva l'Empoli, la squadra con cui Gigi Cagni ha scritto la pagina più bella della sua carriera da allenatore. «Sarà una sfida particolare - racconta Cagni - con quella squadra abbiamo toccato il culmine della storia sportiva azzurra. Ripensando a quella sfida di ritorno in Coppa Uefa in Svizzera, dopo il 2-1 interno, forse avrei fatto meglio a far giocare tutti i titolari. Con il presidente Corsi abbiamo avuto qualche screzio in passato, ma non ho nessuna rivalsa e ci siamo chiariti. All’Empoli ho passato sicuramente alcuni dei momenti bellissimi».

Lo Spezia è reduce dalla convincente prova di martedì contro il Cesena. «I ragazzi sono pronti - prosegue l'allenatore bianconero - non ho ancora deciso la formazione, ma si vede che chiunque va in campo sa quello che deve fare. Contro il Cesena è stato il sunto del mio lavoro. Una squadra che gioca al calcio e che prova ad imbastire trama di gioco, mettendoci la giusta cattiveria agonistica. E' ovvio che ci vuole del tempo per arrivare a questo livello. Bisogna entrare nelle teste dei ragazzi, fargli capire il perché di certe cose fino a quando la squadra ti segue e crede in te». Ma la sfida con l'Empoli si annuncia in salita. «Sarà una sfida contro un’ottima squadra - puntualizza Cagni - del resto lo dice la classifica. Dopo un avvio difficile hanno creduto nel lavoro del tecnico e questa scelta ha pagato. Davanti, oltre a Saponara, hanno gente come Tavano e Maccarone, attaccanti pesanti che sentono la porta con una grande esperienza. E i numeri non mentono neanche in questo caso. Detto questo anche loro dovranno preoccuparsi di noi. Sicuramente ce la giochiamo alla grande, perché giochiamo a calcio e lo facciamo con la giusta cattiveria agonistica». A parte Sammarco, sicuro assente, bisognerà valutare alcune situazioni fino all’ultimo. «Abbiamo molti acciaccati dopo le due partite ravvicinate - conclude l'ex allenatore azzurro - Schiavi viene dalla febbre e, se non dovesse farcela, Romagnoli è pronto». (m.f.)

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