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Tra Real e la salvezza c’è di mezzo il campanile

Tra Real e la salvezza c’è di mezzo il campanile

Oggi il derby: la quarta vittoria di fila garantirebbe il traguardo alla Cerretese Bianconi (Montelupo): «Non abbiamo assilli di classifica, ma non faremo sconti»

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EMPOLI. Il derby Real Cerretese-Montelupo quest'anno non vale i playoff di Promozione, ma si preannuncia ugualmente interessante. I biancoverdi, battendo domenica scorsa la Cuoiopelli, si sono messi in dirittura d'arrivo dopo tanti patemi e devono solo completare l'opera. Gli amaranto invece sono da tempo salvi e stanno portando avanti la politica dei giovani rinunciando a quasi tutti i veterani.

Qui Cerreto. Passare come avversaria dalla capolista a una squadra senza stimoli di classifica potrebbe rappresentare un trabocchetto sotto il profilo mentale. Ma centrando la quarta vittoria consecutiva arriverebbe oggi la matematica salvezza. Solo per questo la Cerretese si presenta con forti motivazioni. «I meriti di questa ascesa sono dei ragazzi sempre pronti a recepire i messaggi - spiega mister Mirko Tinucci -. Con loro non si fa davvero fatica a preparare le partite. Ci siamo fatti trovare pronti anche contro la prima della classe pur sapendo di avere sulla carta uno spessore inferiore. Stavolta non dobbiamo pensare a un Montelupo dimesso. Le ultime sconfitte sono state di stretta misura e i tanti giovani che sta facendo giocare possono essere pericolosi per la voglia di mettersi in mostra». Ancora assente l'infortunato Benvenuti. Da verificare le condizioni di Niccolini.

Qui Montelupo. Sono già in corso i lavori per la prossima stagione con gli obiettivi 2012/13 ampiamente centrati. Quindi il palcoscenico è tutto per i giovani. Intanto la società sta cercando di convincere Brunero Bianconi ad accettare la riconferma anche se è presto per mettere sul tavolo della trattativa programmi concreti. «Ce la stiamo giocando a viso aperto contro tutti – afferma il mister amaranto – Non abbiamo assilli di classifica e i ragazzi impiegati ultimamente stanno dando risposte confortanti. Su queste basi possiamo impostare anche un discorso per il futuro con buoni presupposti. Questa esperienza fatta vicino a casa e rispettando alla lettere le esigenze di budget della società è stata positiva sotto l'aspetto tecnico e dei rapporti umani. Oggi daremo il massimo per onorare il derby contro una squadra che da domenica scorsa si è messa al riparo da rischi di retrocessione. Sulla panchina avversaria non c'è più l'amico Mauro Marchi, ma ho una grossa stima anche di Mirko Tinucci incrociato spesso quando era un regista dai piedi buoni e l'anno scorso da allenatore del Picchi Livorno».

Roberto Felici

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