Gioco
Maremmani sull’orlo del baratro Moriero in silenzio, Camilli si sfoga
GROSSETO. Con un occhio al derby con l’Empoli, con l’altro a guardare i risultati che domani pomeriggio potrebbero sancire la retrocessione matematica del Grosseto in Lega Pro. Dopo la sconfitta di...
GROSSETO. Con un occhio al derby con l’Empoli, con l’altro a guardare i risultati che domani pomeriggio potrebbero sancire la retrocessione matematica del Grosseto in Lega Pro. Dopo la sconfitta di Spezia, il cammino dei biancorossi si è fatto ancora più complicato. E la salvezza sembra ormai un miraggio.
La dimostrazione più lampante della pesante situazione che si sta vivendo in casa grossetana è arrivata dalla seduta di allenamento di ieri pomeriggio. Mister Francesco Moriero, come confermato dall’ufficio stampa del Grosseto calcio, ha deciso di non rilasciare dichiarazioni prima della sfida con gli azzurri. Rimandando così ogni commento al dopo gara con l'Empoli. Una situazione resa pesante anche dalle affermazioni del presidente Piero Camilli che ha parlato invece a nome del club. «Finiamo questa stagione e poi venderò la società. Lascio tutto, non ne posso più di questo campionato e di questo calcio. Per questo ho deciso di farmi da parte. Questo calcio non mi rappresenta più. Avete visto cosa ci è successo in questa stagione? E’ stato tutto un disegno contro di noi».
Parole forti che non hanno certo rasserenato gli animi e aiutato a preparare la sfida contro l'Empoli. A complicare ulteriormente le cose, poi, si sono aggiunti alcuni pesanti infortuni. Il primo riguarda Lupoli fermato da uno stiramento, che va a sommarsi anche al pesante forfait di Piovaccari. In attaco, quindi, prende quota la candidatura di Coulibaly come unica punta centrale, visto che il modulo di partenza – ma non sono da escludere delle novità – potrebbe essere il 4-2-3-1 provato in settimana.
Un Grosseto che comunque proverà a vendere cara la pelle come ha chiesto anche il suo allenatore subito dopo la sconfitta subita a La Spezia. «Per noi contava dare il cuore e lo faremo fino a che la matematica non ci condannerà – ha spiegato Moriero – purtroppo ultimamente siamo stati penalizzati anche da alcuni episodi sfortunati, pur essendo consapevoli di non essere inferiori alle squadre in lotta per non retrocedere». E anche per la probabile successione di Moriero in Maremma si fa già il nome di Ninni Corda, 39enne allenatore rivelazione alla guida del Savona in Seconda Divisione di Lega Pro.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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