Il Tirreno

Empoli

Big Mac non si spaventa «Torneremo a divertire»

di David Biuzzi
Big Mac non si spaventa «Torneremo a divertire»

L’anima dell’attacco dell’Empoli ammette i problemi attuali ma resta sereno «Dopo tanti mesi brillanti un periodo così capita a tutti meno che a Messi»

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EMPOLI. C’è bisogno di Big Mac. E, ovviamente, il panino non centra. C’è bisogno, semmai, di Massimo Maccarone e dei suoi degni compari, Tavano e Saponara. Ne ha bisogno l’Empoli, per alimentare il sogno, ne ha bisogno più di mezza serie B, per sperare nei playoff. L’attacco azzurro, insomma, può essere la risposta. Ma quello dei giorni migliori. Quello che per mesi, da ottobre a fine marzo, ha imperversato su tutti i campi regalando gol, spettacolo e punti. Tanti punti.

Ora, però, l’onda lunga sembra esaurita. O almeno c’è una pausa. È, quest’ultima, proprio l’ipotesi di Maccarone, l’anima del super-attacco, che guarda avanti con serenità. Parola che l’attaccante, non a caso, sceglie e usa spesso in questa intervista. «Perché – spiega lui – riflettere il mio stato d’animo. È vero che nelle ultime tre partite là davanti siamo stati meno brillanti del solito, ma dopo tanti mesi giocati a certi livelli credo si tratti di un calo normale, fisiologico. Capita a tutti, escluso forse Messi».

La differenza, forse, è che finora non era mai capitato a tutti e tre insieme.

«Forse sì. Ma a parte me, che sono giovane e sano (e ride, ndc) bisogna anche ricordare che Ciccio e Riccardo ultimamente hanno avuto dei problemi fisici che gli hanno impedito di allenarsi al meglio. E se in settimana non lavori al top poi diventa impossibile essere al top. Molto semplice».

Fra l’altro anche lei sabato, all’inizio, sembrava zoppicare.

«Credevo di essermi stirato. Invece poi è passato tutto. Forse è stato il caldo. Un altro problema che abbiamo avuto sabato, perché all’inizio è stato difficile trovarsi a giocare a certe temperature. Ci sentivamo tutti fiacchi. Poi abbiamo ingranato, ma siamo rimasti in 10. E, comunque, in una gara un po’ così abbiamo costruito tre occasionissime: tanto male, insomma, non mi pare che sia andata».

Quindi non c’è da preoccuparsi?

«No. Anzi, c’è da restare sereni. A parte tutto, ripeto, sappiamo che nell’ultimo periodo là davanti siamo stati meno brillanti del solito. Ma, ripeto, è normale. Dobbiamo solo continuare a lavorare sodo, perché abbiamo dimostrato di saper far grandi cose insieme e sono convinto che presto, molto presto, torneremo a divertire e a divertirci».

Già nel derby?

«Magari. Ma se non sarà a Grosseto sarà quella dopo, non è un problema. Ripeto, abbiamo già dimostrato, e per molto tempo, cosa sappiamo fare».

Però il treno dei playoff potrebbe non aspettarvi.

«Le prime tre stanno andando forte, ma ancora manca molto. Sette partite non tante e credo che alla fine i giochi si decideranno nelle ultime due e tre. Quindi se proprio un calo doveva arrivare è meglio che sia arrivato ora».

Lei ci crede?

«Credo che l’Empoli possa dire la sua fino alla fine. Anche perché, chi per un motivo e chi per un altro, tutti noi vogliamo fortemente vivere questo sogno fino alla fine».

Sogno da alimentare coi gol dei tre tenori...

«Arriveranno presto, fidatevi di me».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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