Sicurezza
Il presidente Corsi e Sarri ce l’hanno con l’arbitro
Il massimo dirigente sfoga l’amarezza davanti allo spogliatoio di Manganiello L’allenatore rincara la dose: «Matute e Gabionetta andavano sanzionati»
EMPOLI. Un pareggio che sa di beffa. E che arriva al termine di una gestione della partita da parte della terna arbitrale che ha lasciato molte perplessità in casa azzurra. Pochi minuti dopo il triplice fischio finale, così, il presidente Fabrizio Corsi sfoga tutta la sua amarezza a pochi metri di distanza dallo spogliatoio dell'arbitro.
Toni accesi, ma non offensivi, che rimarcano a chiare lettere una gestione del match che non è piaciuta e «penalizzante nei confronti degli azzurri». Nella discussione entra anche il presidente del Crotone Raffaele Vrenna, ma tutto finisce dopo pochi secondi col presidente Corsi che fa ritorno negli spogliatoi. Uno stato d'animo condiviso da una fetta del pubblico, ma anche dal tecnico azzurro Maurizio Sarri che prende la parola pochi minuti dopo il presidente. «Dispiace non essere riusciti a vincere, soprattutto perché avevamo la partita in pugno e nella seconda parte del primo tempo abbiamo collezionato tante opportunità che purtroppo non si sono concretizzate per poco, come per esempio quella di Tavano. Nel secondo tempo, invece, dopo l'espulsione di Moro il match è cambiato. Il rammarico è proprio per la gestione di alcuni episodi. Quando siamo rimasti in 10 il Crotone sarebbe potuto essere in 9».
A non andare giù a Sarri è il secondo cartellino giallo non inflitto a Matute, ma anche un episodio di gioco che ha visto protagonista l'attaccante rossoblù Gabionetta nei primi istanti del match. «Gabionetta – prosegue l'allenatore – meritava il giallo dopo pochi secondi. E visto che poi è stato ammonito, la partita sarebbe potuta cambiare. Per quanto riguarda Matute il fallo mi è sembrato così plateale che nove arbitri su dieci l'avrebbero sicuramente ammonito di nuovo. Per non parlare poi del fallo clamoroso commesso nella ripresa su Regini, e non sanzionato, che per poco non ci è costato il gol del Crotone».
Ma Sarri sottolinea anche i meriti della sua squadra che non è mai andata in sofferenza nemmeno dopo l'inferiorità numerica. «Non era facile – continua – viste anche le condizioni ambientali. Il primo caldo è sempre un'insidia importante, soprattutto quando vieni da partite giocate in condizioni atmosferiche completamente diverse. Invece la squadra ha mostrato una buona tenuta senza rinunciare anche ad attaccare».
Un Empoli che tuttavia ha palesato qualche difficoltà nel concretizzare la manovra, come avvenuto anche nella sfida precedente interna col Bari. «È fuori di dubbio – conclude Sarri – che in questo momento i nostri attaccanti stiano facendo un po' più di fatica del solito. Ms visto che negli ultimi due mesi sono stati al top un calo è inevitabile. Il discorso opposto si può fare per i difensori che stanno dando un'ottima solidità al reparto».
Per quanto riguarda i playoff l'allenatore ribadisce: «Non bisogna fare calcoli ma cercare di dare il massimo in tutte le gare che giocheremo di qui alla fine. Dobbiamo giocare con la massima tranquillità possibile e solo dopo il triplice fischio dell'ultima gara di Verona vedremo se saremo dentro o fuori».
Sul fronte opposto l'allenatore Massimo Drago riconosce i meriti all'avversario. «L'Empoli ci ha messo sotto e avrebbe meritato anche il gol. In superiorità numerica abbiamo provato a fare qualcosa di più, ma il pareggio è un risultato per noi importante. Cosa penso degli azzurri? Si vede la mano dell'allenatore. Se vuole, ma questa è una battuta, facciamo a cambio».
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