Il Tirreno

Empoli

Un illustre imitatore per Tavano

di David Biuzzi
Un illustre imitatore per Tavano

Xavi segna in Psg-Barcellona ed esulta come Ciccio-gol: «Davvero una piacevole sorpresa»

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EMPOLI. «Xavi esulta quasi come Ciccio Tavano». Ha scelto questa formula Riccardo Trevisani, una delle “v oci” di Sky, per “raccontare” la gioia di Xavier Hernández Creus, meglio conosciuto come Xavi, subito dopo il rigore trasformato dall’asso del Barcellona a Parigi in Champions League. Una scelta che per poco non fa cadere dal divano il bomber azzurro.

Soprattutto perché proprio in quel momento la figlia Giulia, 7 anni e un carattere da peperino, ci ha messo sopra il carico da undici. «Papà – gli ha detto guardando la tv – guarda quello: esulta proprio come te». Per uno abituato a gioire per i propri gol, insomma, una (doppia) soddisfazione un po’ insolita. «È stato divertente – confessa il bomber azzurro – e di sicuro sorprendente. Stavo seguendo le partite di Champions come sempre e di sicuro non mi aspettavo di essere citato. Mi sa che devo ringraziare il telecronista».

Anche perché il paragone era con Xavi...

«Uno che ha vinto un po’ meno di me, ma va bene. Scherzi a parte, ripeto, mi ha fatto piacere».

Anche se l’esultanza non è proprio uguale.

«È vero. Io mi picchio la mano sulla testa, lui se l’è passato fra i capelli».

Magari sabato proverà a farglielo vedere di nuovo...

«Magari. Di sicuro ci spero. Ma, ovviamente, non per farlo vedere a Xavi, ma per l’Empoli».

Uguale, invece, per il gol: su rigore come quello che lei ha segnato a Vercelli.

«Era il primo che calciavo dopo l’errore di Terni. E devo ammettere che un minimo di apprensione c’era. Però ho scelto di tirarlo esattamente come avrei voluto fare al Liberati. Con la differenza che stavolta la palla è rimasta bassa».

E così il sogno continua...

«E vogliamo prolungarlo il più possibile. La strada, però, è una sola. Continuare a vincere. Anche stringendo i denti».

Come ha fatto lei per tornare in gruppo.

«Ho rimediato una botta alla coscia, a Modena, che qualche problema me lo sta creando. Però gli esami hanno escluso complicazioni e non è certo questo il momento di fermarsi».

Neanche l’Empoli puà fermarsi visto quanto corrono quelle tre davanti.

«È vero. Infatti, ripeto, dobbiamo solo continuare così. Non è semplice, ma il nostro l’abbiamo fatto, ci siamo salvati, e ora vogliamo provare a giocarcela per ripagare i sacrifici di ogni giorno».

E in molti, ormai, vi chiedono proprio a voi di salvare i playoff.

«Questo non c’interessa. Lo facciamo per noi e per i nostri tifosi. Lo dobbiamo a noi e ai nostri tifosi».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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