Sicurezza
Torrente ci crede «Il pari? Non firmo»
L’allenatore dei pugliesi vuole vendicare il 2-3 dell’andata «Incontriamo una squadra temibile, ma ce la giochiamo»
BARI. «Non possiamo permetterci cali di tensione o torniamo dove eravamo un mese fa». Il tecnico del Bari, Vincenzo Torrente, mette in guardia i suoi in vista della sfida in casa dell’Empoli.
A livello di formazione l’allenatore va verso la conferma del blocco che ha battuto il Padova martedì sera, l'unico dubbio riguarda le condizioni fisiche di Ceppitelli. Al suo posto, nel caso non dovesse farcela, è pronto Polenta. Tra i 20 convocati non c'è Albadoro, mentre si rivede Romizi.
«L'Empoli – continua Torrente – nonostante alcune assenze importanti, è una squadra temibile. Dispone di una buona organizzazione di gioco, poi ha quella coppia d'attaccanti là davanti che fanno la differenza. Sembrano essere tornati due ragazzini, finalizzano tutte le occasioni che hanno a disposizione». Rispetto, dunque, ma non paura. «Il nostro atteggiamento non deve cambiare. Andiamo ad Empoli a giocarci le nostre carte. Non firmerei per il pari. Non ho digerito il 2-3 dell'andata, dovuto al calo fisico che la squadra ebbe nella ripresa».
Torrente, poi, ci tiene a sottolineare ancora che i giochi per la salvezza, causa penalizzazione e una classifica cortissima, sono ancora aperti e che quindi nessuno deve sentirsi autorizzato a tirare indietro la gamba. «Mancano 10 partite, può succedere di tutto – spiega – c'è ancora da soffrire e lottare. Basta poco per rimettere tutto in discussione». Il riferimento è anche al periodo di appannamento avuto dai galletti da gennaio a marzo (2 punti in 6 partite) tanto che qualcuno aveva ipotizzato un avvicendamento in panchina.
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