Attenzione
Empoli, una notte per sognare
Ma le assenze e la forza del Bari preoccupano Sarri: «Ci sarà da soffrire, questo è sicuro»
EMPOLI. Si dice che i sogni muoiano all’alba e allora per coltivarli non c’è niente di meglio di una notte. Questa notte, per la precisione. La notte che l’Empoli deve provare a colorare d’azzurro, nonostante le difficoltà oggettive e i problemi contingenti, per continuare a vivere un periodo magico (chiamarlo momento, ormai, è decisamente riduttivo) che va avanti da un più di un girone.
Non sarà facile, giusto ribadirlo, perché l’avversario di turno, il Bari, è di quelli da prendere con le molle e perché una lunga serie di problemi (in primis gli infortuni e il solito “sacco” delle nazionali) ha ridotto all’osso la rosa di Sarri, soprattutto nel pacchetto arretrato. Difficoltà, queste, che il tecnico conosce bene ma che spera di superare con la “fame” di sempre. Quella che ha portato l’Empoli, il suo Empoli, ad essere addirittura l’unica ancora di salvezza per disputare i playoff. «Che la gara sia difficile è evidente – sottolinea l’allenatore – in questo campionato non conta tanto chi incontri ma in che momento lo incontri. E noi troviamo il Bari, squadra che senza la penalizzazione sarebbe in lotta per i playoff, in uno dei suoi periodi migliori: 10 punti in 4 gare e 1 solo al passivo. Sarà dura, è chiaro».
Dura, ma non per questo l’Empoli rinuncerà a provarci. «Ci sarà da soffrire – sentenzia ancora Sarri – su questo non ho dubbi. Ma ne ho pochi anche sui miei ragazzi: faccio affidamento sulla voglia e la determinazione di questo grande gruppo. Dal punto di vista fisico, in sostanza, non so quanto peseranno le assenze e le gare ravvicinate, ma dal punto di vista mentale sono sicuro che i ragazzi siano pronti. Così come ho fiducia nei ragazzi che finora hanno giocato meno: chi dovrà scendere in campo, statene certi, darà tutto».
Anche perché l’Empoli al suo sogno ci tiene davvero. E, rivale Sarri per la prima volta, non da ora. «Il nostro obbligo era quello di salvarci e l’abbiamo fatto – sottolinea per l’ennesima volta – quindi ora non abbiamo più obblighi. Chi dice che l’Empoli deve salvare i playoff si sbaglia di grosso. Se altri hanno fallito non è certo colpa nostra. Noi vogliamo vincere il più possibile e divertirci. E il gruppo ci crede. Ci crede da tempo, perché già dicembre, fra le mura amiche dello spogliatoio, i ragazzi fra di loro parlavano di un obiettivo che non è la salvezza».
Avanti e coraggio, insomma, in barba alle defezioni. «Sarà un limite mio – dice Sarri – ma se non posso disporre di un giocatore che non è né infortunato né squalificato, per me il campionato è falsato. Noi, il Brescia e il Grosseto siamo le squadre più penalizzate da questa situazione. E se fossi io il presidente di un di questi club, sicuramente farei la voce grossa». Ma il compito di Sarri è un altro, quello di fare le scelte. «Probabilmente deciderò dopo la sgambata di domani mattina (stamattina, ndr). Anche perché si tratta di scelta non semplici. Mchedlidze? Penso e spero che possa farcela. Per la sua fisicità e un giocatore importante per noi».
Un’altra scelta, invece, sembra già esserci stata, o quasi. Quella del rinnovo del contratto. «Non è un problema – conclude – sia io che il presidente Corsi siamo stati chiari. Ora ci sono troppe gare ravvicinate e non voglio pensare ad altre cose, ma si tratta di una formalità. In mezzora, ne sono convinto, faremo tutto».
DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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