Il Tirreno

Empoli

Saponara trascina l’Empoli anche a ritmo di danza

di David Biuzzi
Saponara trascina l’Empoli anche a ritmo di danza

I suoi balletti improvvisati stanno diventando il simbolo della cavalcata azzurra E intanto i tifosi ringraziano squadra e tecnico con un cartello agli spogliatoi

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EMPOLI. Le prodezze di un attacco stratosferico, le scelte di Sarri, la crescita della difesa e ora - parola del ds Carli - le partite a carte nello spogliatoio. Ci sono tanti segreti dietro la fragorosa esplosione dell’Empoli ma, soprattutto, c’è un filo conduttore: la musica.

Già, perché la rincorsa in classifica fa subito venire in mente il ritmo incalzante de “La cavalcata delle Valchirie” di Richard Wagner, perché capitan-rock, Davide Moro, vuole da sé e dai suoi compagni un ritmo assatanato simile a quello dei suoi amati Dream Theater, ma anche perché ora, per cementare il gruppo e per celebrare le vittorie, spuntano i balletti. No, fortunamente non siamo ancora al tormentone Harlem Shake, ma poco ci manca. E l’anima di questo spettacoli più o meno improvvisati è sempre una, quella di Riccardo Saponara.

Al principe della trequarti, insomma, danzare fra le linee (e fra i difensori avversari) non bastava più. E così ecco le “scenette” con Signorelli (a Lanciano e col Vicenza) e Romeo (sabato scorso ad Ascoli). «Sono cose che nascono nello spogliatoio – racconta il fantasista – o comunque fra di noi. La danza con Signorelli era saltata fuori proprio alla fine di un allenamento, dopo la doccia, e ci eravamo ripromessi di ripeterla in campo se uno di noi avesse segnato. Così è successo a Lanciano, dopo la mia rete, e col Vicenza, quando è stato lui a timbrare. Quello di Ascoli, invece, è nato durante una cena fra di noi, in cui abbiamo cominciato a fare gli stupidi, con Romeo a guidare tutti. Alla fine della partita, così, mi è venuto naturale andare a congratularmi con lui e ripetere quel ballo».

Piccoli gesti. Cose normali ma al tempo stesso indicative dell’unità d’intenti che regna al Castellani. «Sono felice per Romeo – prosegue Saponara – ha passato un brutto periodo ma non ha mai mollato. E ora raccoglie i frutti perché si era fatto trovare pronto col Varese e sabato scorso ad Ascoli ha fatto un’ottima partita».

Per alimentare le ambizioni, d’altra parte, c’è bisogno di tutti. E Saponara - che un sogno lo ha già coronato: il passaggio al Milan - non ha nessuna intenzione di fermarsi. «Affermare, oggi, che ci manca 1 punto alla salvezza – spiega – è limitativo. Tanto per restare in tema, invece, io dico che siamo in ballo e dobbiamo ballare. A questo punto, cioé, dobbiamo dare il massimo per arrivare ai playoff. Non è né facile né scontato, perché già sabato avremo un’altra gara difficile col Lanciano, ma ora è giusto guardare a quelle che abbiamo davanti e dare tutto per mantenere il margine entro i fatidici 10 punti».

Lui, Saponara, del suo ce lo sta già mettendo. Visto che da un po’ di tempo deve convivere col mal di schiena. «Ma ora va meglio – rivela – nell’ultima settimana mi sono allenato regolarmente e ad Ascoli avevo più autonomia. Se anche in questi giorni riuscirò a lavorare, sabato potrei essere a posto».

Nubi che si diradano, insomma. Anche se ne restano altre all’orizzonte: ovvero le finali dell’Europeo Under 21 che potrebbero togliere Saponara all’Empoli proprio per i playoff. «Vorrei giocare entrambi – conclude – ma non dipende da me. Per ora, insomma, preferisco non pensarci».

Ci crede Saponara, ci credono i tifosi. Come quelli che ieri, per la ripresa degli allenamenti, hanno fatto trovare (alla squadra e al tecnico) un cartello all’ingresso degli spogliatoi: «Grazie per farci vivere questo sogno», c’era scritto. E che il sogno continui.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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