Sicurezza
A San Quirico il pallone non è solo degli amatori
Da sei anni la società si occupa anche di insegnare il calcio ai più piccoli Il dirigente Manetti: «In una frazione come la nostra è un’attività importante»
SAN QUIRICO IN COLLINA. I grandi, quelli della prima squadra, si stanno giocando la promozione nel girone D della serie Amatori, in un’appassionante testa a testa con ben quattro compagini, ma per una volta i protagonisti a San Quirico in Collina non sono loro, bensì le squadre dei piccoli. Ormai da sei anni, infatti, il San Quirico è l’unica realtà del calcio amatoriale del Circondario ad avere una piccola scuola calcio, dove tanti bambini della frazione (e non solo) possono divertirsi con un pallone tra i piedi. Oltre alle gesta di bomber Masini e compagni, insomma, c’è una vera e propria linea verde di cui la società è molto orgogliosa. «Abbiamo circa 35 bambini – spiega Luigi Manetti, dirigente della società – divisi in due gruppi, uno con i ragazzi del 2003 e 2004 e uno con quelli del 2005 e 2006. Una cosa anomala per una società amatoriale, ma per una frazione come la nostra è un attività importante che è diventata un punto di riferimento per diverse famiglie. Il nostro obiettivo è prevalentemente quello di garantire ai ragazzi la possibilità di fare sport: il lavoro dei nostri allenatori si incentra soprattutto sull’attività ludico motoria e sull’insegnamento delle regole di comportamento all’interno di un gruppo, che per dei bambini di quell’età è l’aspetto più importante». Il primo comandamento dunque è divertirsi nel rispetto dell’avversario e a insegnare questi valori ci pensano i quattro tecnici che seguono costantemente i piccoli calciatori. «Ci tengo a ringraziare i nostri allenatori – dice Manetti – che sono Stefano Fontanelli, Claudio Bensi, Samuele Cavedoni e Francesco Migliorini. Fanno tanti sacrifici per stare dietro alle squadre nel migliore dei modi». E con la primavera arriva anche il momento di scendere in campo. «I ragazzi si allenano durante tutto l’inverno – continua Manetti – e ora, a marzo, cominciano i primi tornei, giocati nei vari campi della zona come Ginestra e Montelupo. Poi a fine primavera ci sarà il nostro torneo del Poggio, che quest’anno dovrebbe svolgersi, compatibilmente con gli impegni delle altre squadre, la seconda domenica di giugno. Parteciperanno diverse formazioni, faremo un raggruppamento la mattina a San Pancrazio, poi un grande pranzo con tutte le società che prendono parte al torneo alla casa del popolo e nel pomeriggio a San Quirico ci sarà proseguimento delle partite. Teniamo molto a questa manifestazione e speriamo di ripetere anche quest’anno il successo delle scorse edizioni».
In semifinale. Grande impresa della selezione dell’Uisp di Empoli che mercoledì ha superato con un secco 2-0 la rappresentativa di Prato, qualificandosi così per le semifinali. A decidere il match sono stati due gol, di cui uno su punizione, di Alessandro Ciambotti del Gavena. La squadra guidata da De Angelis ha concluso il proprio girone a quota 3 punti, a pari merito sia con Arezzo che con Prato ma è riuscita a passare il turno in virtù della migliore Coppa Disciplina. Ora appuntamento al 13 marzo, quando la compagine empolese sfiderà in gara secca Pisa, giunta 2ª nel girone A alle spalle della Valdera.
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