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L’Empoli cambia obiettivo «Ora vogliamo divertirci»

di David Biuzzi
L’Empoli cambia obiettivo «Ora vogliamo divertirci»

In meno di 5 mesi la Sarri-band è passata dall’ultimo al primo posto virtuale Il ds Carli sorride: «In testa senza aver vinto niente, sembra di essere il Pd»

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EMPOLI. Una rivoluzione (sportiva) in venti mosse (giornate). Già, perché tante ne sono passate dal punto più basso toccato dagli azzurri di Sarri: quello 0-3 interno con l’Ascoli (guarda caso il prossimo avversario) che aveva messo a serio rischio la sua panchina. Oggi, invece, il mondo Empoli ha tutto un altro aspetto. Anzi, si è letteralmente capovolto.

Già, perché in meno di 5 mesi (tanti ne sono passati), Moro e soci sono passati addirittura dall’ultimo al primo posto, anche se sempre virtuali (come dimostrato nelle tabelle pubblicate sopra il titolo). Un dato che, ovviamente, serve a poco. Se non a confermare tutto quello che di positivo si vede - ormai da tempo - sul campo e a contribuire al buon umore. Quello che dimostra il ds Marcello Carli di fronte a questo significativo dato statistico. «Mi sembra di capire – dice, sorridendo, il dirigente – che siamo primi ma senza aver vinto un bel niente: in pratica come il Pd alle elezioni politiche».

Però ha voglia di scherzare:questo, se non altro, è un buon segno...

«Avevamo tre partite difficili e importanti da giocare in una settimana: ne usciamo con 7 punti. È chiaro che il morale è alto, anche se non bisogna farsi prendere la mano».

Quindi ora si aggiungerà al coro di quelli che parlano ancora della salvezza come unico e solo obiettivo?

«E invece vi sorprendo e non lo faccio. Per un motivo semplice: parlare oggi di salvezza significa, a mio avviso, mancare di rispetto a un gruppo eccezionale e ben allenato che ha fatto e sta facendo cose sensazionali. Detto questo, poi, aggiungo che se faremo meno di 6 o 7 punti di qui alla fine del torneo ci meriteremmo di retrocedere».

Per la prima volta, dunque, è pronto ad alzare l’asticella degli obiettivi?

«Non ho detto questo. Semplicemente l’obiettivo sta cambiando, è cambiato. Con la salvezza virtualmente raggiunta ora possiamo, dobbiamo e soprattutto vogliamo divertirci. Continuare a esprimere un calcio sempre migliore, insomma, cercare di ottenere il massimo in ogni partita. Ben sapendo, però, che potremo riuscirci solo se l’atteggiamento nel lavoro quotidiano resterà quello che ci ha portato fino a questo punto».

E i playoff?

«Non ci pensiamo. Non dobbiamo pensarci. Anche perché non è neanche detto che si facciano. Visto l’andamento di Sassuolo, che considero già promosso, ma anche di Livorno e Verona potrebbero anche saltare. E, comunque, per noi è importante che questa possibilità non diventi mai un’ossessione. Sono altre le realtà che erano partite con l’idea di centrare quel traguardo e che devono farlo più o meno per forza. Noi no, noi possiamo divertirci e, ribadisco, vogliamo farlo il più possibile».

Certo è che senza quel tragico avvio di stagione...

«Con i se e con i ma si va da poche parti. È andata come è andata, per tanti motivi, ma siamo contenti di dove siamo oggi e di quello che stiamo facendo. E proprio perché siamo contenti è giusto continuare a dare tutto per proseguire su questa strada».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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