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Empoli

Con il ritorno di Accardi l’Empoli ha un’arma in più

di David Biuzzi
Con il ritorno di Accardi l’Empoli ha un’arma in più

L’esperto difensore disponibile dopo due mesi dall’infortunio al ginocchio «Lo scenario è cambiato, ma non è una sorpresa perché sapevo che siamo forti»

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EMPOLI. L’entusiasmo gli si legge negli occhi. Già, perché anche uno come Pietro Accardi che di battaglie (sportive) ne ha combattute assai, può emozionarsi per un allenamento consumato in gruppo.

Non uno qualsiasi, ovviamente, ma quello che segna il suo ritorno fra i disponibili dopo due mesi tormentati (prima il ginocchio che si blocca, per un frammento meniscale incastrato nel posto sbagliato, poi la riabilitazione condita da varie complicazioni). Quasi una liberazione, insomma. «Finalmente ci sono anch’io – sottolinea il difensore palermitano – c’è stato qualche intoppo, è vero, ma mi sono già scordato di tutti. Tornare a sentire il profumo dell’erba, tornare a divertirmi coi miei compagni, è davvero una bella cosa».

E, oltretutto, ritrova uno scenario completamente cambiato.

«E questo mi rende ancora più felice. I ragazzi, i miei compagni, sono stati bravissimi. Negli ultimi due mesi hanno espresso un calcio eccellente raccogliendo quasi il massimo».

Se l’aspettava?

«Non mi aspettavo 8 vittorie e 1 pareggio su 10 incontri, questo no. Ma non sono stupito dalla nostra inversione di rotta. Fin da quando il direttore Carli mi ha contattato la prima volta ho sempre pensato che in questo gruppo ci fossero valori importanti. L’unica differenza è che ora riusciamo a metterli sul campo».

Differenza di non poco conto...

«Siamo stati bravi a non mollare quando le cose andavano male e i frutti sono questi. Ora, però, dobbiamo conservare lo stesso equilibrio che avevamo in quel momento».

Nessun sogno mostruosamente proibito, insomma.

«Almeno non ora. L’obiettivo era la salvezza e visto che non è stato raggiunto non ha senso cambiare. Certo vogliamo arrivarci il prima possibile e, una volta fatto, allora sì che potremo anche sognare. A quel punto, infatti, non ci sarà più niente da perdere».

E a livello personale cosa si aspetta?

«Sono contento di essere a disposizione, tutto qui. È chiaro che qualsiasi calciatore preferisce giocare, ma si può essere importanti anche stando fuori».

E, in effetti, in questo periodo di stop il suo contributo fuori dal campo non è mai venuto meno.

«È il mio carattere. Poi dare una mano ai giovani bravi, che qui abbondano, è un piacere oltre che un dovere».

E, non a caso, Accardi era stato acquistato anche per questo.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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