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Il Tnas rinvia la decisione finale sul -1

Il Tnas rinvia la decisione finale sul -1

L’avvocato D’Avirro spiega la linea difensiva seguita e perché è lecito sperare

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EMPOLI. Ora la palla è nelle mani di Gabriella Palmieri, Massimo Coccia e Armando Pozzi. Sono loro, infatti, i tre componenti del Collegio arbitrale del Tnas che dovranno decidere se l’Empoli deve riavere o meno quel punto che gli è stato tolto, per responsabilità presunta in illecito sportivo, nell’ambito del primo processo sul filone del calcioscommesse.

Ieri pomeriggio, infatti, a Roma si è consumata la seconda udienza della controversia fra la società azzurra e la Figc. Come previsto, dopo che i rappresentanti delle due parti hanno esposto le loro “arringhe”, il tribunale del Coni si è riservato di decidere. La sentenza è attesa entro febbraio, ma più ottimisti parlano comunque del mese di gennaio.

Intanto, però, tutte le carte sono sul tavolo. E l’Empoli può legittimamente sperare. «È così – spiega il legale del club, l’avvocato D’Avirro – perché la storia non sta in piedi».

Al di là di alcuni precedenti favorevoli, infatti, D’Avirro nella sua requisitoria ha posto l’accento su due punti particolarmente importanti. «Il primo – sottolinea – sono le contraddizioni di Carobbio, il secondo è la mancanza di un vantaggio reale per tentare di commettere un illecito. Secondo l’accusa ci sarebbe sotto il profilo economico, perché scalando una posizione in classifica si prendono più soldi di mutualità, ma in quella particolare situazione, fra 9º e 10º posto, per l’Empoli si trattava di meno di 15 mila euro (13mila, ndr), che per una società di serie B sono praticamente gli spiccioli».

Il legale del foro di Firenze, poi, ha anche rimarcato il fatto che non si sappia chi ha o avrebbe tentato di commettere l’illecito (visto che per Empoli-Grosseto del maggio del 2010, la gara in questione) non sono stati deferiti tesserati o ex tesserati riconducibili al sodalizio del presidente Corsi.

In sostanza manca il colpevole e manca il movente - tanto per provare a rimetterla sui binari della giustizia ordinaria - e neanche sul cadavere ci sono certezze. Sembra poco, insomma, per affibbiare la stessa penalizzazione che il procuratore federale Palazzi ha recentemente chiesto per il Napoli, accusato però di responsabilità oggettiva dall’alto dei tre tesserati coinvolti.

Anche le ultime sentenze del Tnas hanno accertato la non attendibilità assoluta di Carobbio. Ora, dunque, non resta che aspettare. E sperare.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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