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Empoli

«Giusto, non c’erano le condizioni per giocare»

«Giusto, non c’erano le condizioni per giocare»

Il direttore sportivo Carli sposa la linea dell’arbitro, però i bianconeri non erano d’accordo

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CESENA. È arrivata intorno alle 15,40 la decisione, ufficiale, di rinviare a oggi la sfida Cesena-Empoli. Ma, effettivamente, che non ci fossero le condizioni per disputare una partita di calcio lo si era capito da tempo.

«Appena arrivati allo stadio – sottolinea il direttore sportivo azzurro Marcello Carli – abbiamo capito che sarebbe stato quasi impossibile giocare. Non solo il terreno di gioco del Manuzzi era completamente imbiancato, ma nevicava in maniera sempre più copiosa».

Eppure l’arbitro ha provato a far giocare la partita. «Ha volito fare un tentativo – prosegue – come da regolamento. Anche in questo caso, però, è bastato rientrare sul campo per capire che proprio non si poteva fare».

Così è arrivato il rinvio definitivo. Ma in quel momento è iniziata un’altra partita. Quella fra i dirigenti delle due società. L’Empoli, infatti, ha subito indicato la data di oggi come la prima utile per il recupero, mentre il Cesena avrebbe preferito uno slittamento ulteriore, probabilmente a gennaio visto che il mese di dicembre è zeppo di impegni. «In effetti – conferma Carli – i dirigenti bianconeri erano propensi a giocarla un po’ più avanti. Noi, invece, abbiamo semplicemente seguito quello che dice il regolamento». E, non a caso, la decisione è stata subito presa dalla Lega. «In casi come questo il regolamento è chiaro: si torna al campo 24 ore dopo e si verifica se ci sono le condizioni per giocare. Oltretutto le previsioni meteo annunciano un miglioramento».

Ma il regolamento non è l’unico motivo per cui i club avevano idee differenti. «La gara poteva essere recuperata durante la sosta di gennaio – spiega Carli – ma col mercato aperto può succedere di tutto. Se il Cesena compra 10 giocatori, faccio un esempio, non sarà mai la stessa partita. Il rinvio di 24 ore, dunque, serve anche per assicurare un regolare svolgimento al campionato. Ed è giusto così».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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