Sicurezza
L’avvertimento di Cori «Servirà il miglior Empoli»
L’attaccante ha iniziato la stagione col Cesena e svela i segreti dei bianconeri «Valgono più della loro attuale classifica, ma noi possiamo dire la nostra»
EMPOLI. Cesena-Empoli avrebbe voluto viverla dall’altra parte, da quella dei bianconeri. Sacha Cori, infatti, coi romagnoli ha consumato la primissima parte della stagione ed è arrivato poi in azzurro con la formula del prestito.
Per l’attaccante, insomma, quella di domani sarà quasi una sfida in famiglia, anche se lui non sembra molto intenzionato a lasciarsi prendere la mano dai sentimenti. «Anzi – assicura – se il mister mi chiamerà in causa darà il massimo, il duecento per cento, visto che il Cesena mi ha praticamente “scartato” in estate».
Ha il dente avvelenato?
«No, questo no. Anche perché sono contento di essere dove sono, nell’Empoli. È chiaro, però, che ci terrei a farmi rimpiangere un po’».
Che squadra è il Cesena?
«È un po’ diversa da quella che ho lasciato, non fosse altro che per il cambio di tecnico. Ma, in linea di massima, è una squadra che vale di più, molto di più della sua classifica attuale. Giocatori come Succi, Gessa, Iori e altri ancora possono farti male in qualsiasi momento e in qualsiasi modo».
Dunque si aspetta una gara difficile.
«Sicuramente troveremo un avversario affamato, da non sottovalutare, che farà di tutto per batterci. Ma noi avremo qualche carta da giocare».
E cioé?
«Dobbiamo cercare di metterli in difficoltà, perché la piazza non è molto contenta di come stanno andando le cose e le eventuali contestazioni del Manuzzi potrebbero diventare un vantaggio per noi».
Ma, in sostanza, l’Empoli cosa deve fare per vincere?
«Esattamente quello che ha fatto nelle ultime otto partite. Dobbiamo ripeterci sui livelli dell’ultimo periodo, insomma, perché credo che ci siano pochi appunti da muovere a questa squadra. Ci stiamo mettendo tutto, qualità, quantità, grinta, e se riusciremo a ripeterci avremo buone possibilità di tornare a casa con un risultato positivo».
L’Empoli è in salute, dunque, e Cori come sta?
«Ora meglio, molto meglio. Sono tornato a disposizione dalla scorsa settimana e, di giorno in giorno, sento crescere la condizione. Anche a livello psicologico, lo confesso, i continui contrattempi che mi sono capitati mi avevano buttato giù. Ora, però, è tutto passato».
Ma come si vive alle spalle di due attaccanti come Maccarone e Tavano?
«Capisco cosa intendete, ma vi assicuro che è un piacere. Allenarsi con compagni così forti è davvero bello. Riesci a crescere, a migliorarti, solo osservando con attenzione quello che fanno ogni giorno sul campo. Inoltre sono due ragazzi splendidi: da loro arriva sempre un consiglio prezioso, una parola giusta nel momento giusto».
Difficile scalzarli, però.
«Ma il mio compito è quello di dare il massimo tutti i giorni e sfruttare le occasioni che avrò per mettermi in luce. Anche perché, ve lo assicuro, ancora non avete visto il vero Cori. E approfitterò di ogni possibilità per ripagare la fiducia. Magari già a Cesena».
@DavidBiuzzi
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