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Il procuratore di Valdifiori «Escludo la cessione a gennaio»

Il procuratore di Valdifiori «Escludo la cessione a gennaio»

EMPOLI. Un paio di settimane fa aveva fatto capire che il futuro di Mirko Valdifiori sarebbe stato lontano da Empoli, ora il procuratore del regista azzurro, Mario Giuffredi, torna a fare il punto...

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EMPOLI. Un paio di settimane fa aveva fatto capire che il futuro di Mirko Valdifiori sarebbe stato lontano da Empoli, ora il procuratore del regista azzurro, Mario Giuffredi, torna a fare il punto della situazione sul suo assistito. Il cui contratto, ricordiamolo, scadrà il prossimo 30 giugno. «L’Empoli non ci ha ancora chiamato per discutere una proposta di rinnovo – ha spiegato l’agente a un sito specializzato – dunque è difficile capire, oggi, se esistano o meno le possibilità di un prolungamento». Su un’eventuale addio anticipato al prossimo mese di gennaio, però, Giuffredi rassicura il popolo azzurro. «Escludo una sua cessione a gennaio – ha proseguito – tutte le valutazioni del caso saranno fatte nell’ottica di giugno». Quando, sempre a sentire Giuffredi, al giocatore potrebbero aprirsi le porte del massimo campionato. «È presto per dire se il giocatore preferisce rinnovare o andarsene – ha aggiunto – di certo che i sondaggi da parte di alcuni club di serie A non mancano. Più di una società, insomma, mi ha chiesto informazioni sulla sua situazione».

Un po’ diversa, ma neanche troppo, la versione dell’Empoli. «A Valdifiori – dice il ds Marcello Carli – abbiamo fatto un’offerta in estate. Era anche migliorativa, rispetto all’attuale contratto, ma lui non ha ritenuto di accettarla. Noi con Mirko abbiamo un ottimo rapporto, per cui non ci sono problemi. Ma certo quello attuale non ci sempre il momento di pensare ai contratti. C’è da pensare a giocar bene, e parlo in senso generale, a partire da sabato a Cesena. Quando ci sembrerà il momento, poi, ci faremo sentire, ma ovviamente sempre con un’offerta che in linea con i nostri parametri».

L’impressione, insomma, è che questa vicenda resterà aperta ancora per un po’. E l’esito, in un senso come nell’altro, non è scontato».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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