Sicurezza
La partita “maledetta” sospesa per oscurità
Prima spostata, poi rinviata ma Piaggione-Boccaccio non sembra avere pace E pensare che ci hanno provato anche coi fari delle auto puntati sul campo
EMPOLI. Piaggione-Boccacio sospesa per “buio”. Chi legge forse si starà stropicciando gli occhi, ma è andata proprio così. La compagine di mister Neri e la formazione certaldese, infatti, si sono affrontate sabato pomeriggio a Villanova con fischio d’inizio alle 15.30. Il campo sportivo della frazione però non è provvisto di illuminazione e così già dopo un quarto d’ora del secondo tempo il terreno di gioco era immerso nelle tenebre. Varie zone del campo, al limite della praticabilità per via delle copiose piogge, erano avvolte dall’oscurità. Alcuni spettatori hanno addirittura acceso i fari delle loro auto, puntandoli verso il terreno di gioco, per provare a creare un minimo d’illuminazione ma non c’è stato niente da fare. Così l’arbitro Semeraro, per non mettere a rischio l’incolumità dei calciatori, a pochi minuti dal termine ha dovuto sospendere l’incontro, che vedeva il Piaggione in vantaggio per 4-3. La gara insomma si dovrà ri-giocare da capo, con buona pace delle due società. Che l’incontro non fosse nato sotto una buona stella lo si è capito già la scorsa settimana. Infatti da calendario il Boccaccio avrebbe dovuto giocare in casa, ma non avendo nessun terreno disponibile ha chiesto l’inversione del calendario. Così la partita era stata programmata la domenica mattina a Fontanella, alle 9.10. Data he, però, che non andava bene al Piaggione, come spiega l’allenatore della squadra empolese Enrico Neri. «La domenica mattina avremmo avuto pochissimi giocatori disponibili – spiega – avremmo potuto giocare in anticipo il venerdì sera, ma purtroppo in quel caso non sarebbero potuti venire i ragazzi del Boccaccio. Così la partita è stata rimandata a sabato. Il problema, però, è che la Uisp ha difettato nella comunicazione. Mi hanno contattato per dirmi che si sarebbe giocato di domenica solo nella tarda serata di lunedì scorso, se lo avessero fatto prima avrei spiegato che domenica non saremmo potuti andare a giocare e probabilmente sarebbe stato trovato un orario più consono. Niente da appuntare, invece, a l’arbitro che ha fatto la scelta più saggia». D’accordo sul buon operato del direttore di gara anche l’allenatore del Boccaccio, Roberto Simoncini. «Semeraro non poteva far altro che sospendere la partita, non si vedeva più niente. Purtroppo sia noi che il Piaggione abbiamo avuto dei problemi –dice – noi abbiamo dovuto chiedere di invertire il calendario, perché l’impianto di Marcialla dove giochiamo di solito non era disponibile. Credo comunque che si sarebbe potuto individuare una soluzione diversa e non giocare a Villanova, dove non c’è illuminazione, proprio a quell’ora. Ora non sarà facile recuperare visto che il calendario è pieno, anche per gli impegni in Coppa Toscana». Dal canto suo il presidente Cellai spiega il perché sia stato scelto quell’orario per la partita. «Non si poteva fare altrimenti, abbiamo dovuto fare degli aggiustamenti, visto che le società hanno avuto delle vicissitudini e quello era l’unico spazio disponibile. Purtroppo le condizioni meteo non hanno aiutato, altrimenti la partita si sarebbe potuta portare a termine».
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