Sicurezza
Moro avvisa i suoi «Guai a distrarsi»
Il capitano non sposta l’obiettivo: «Era e resta la salvezza» E Bassi rincara la dose: «Pugni a chi parla di playoff»
EMPOLI. Nessun cambio di programma, nessun sogno mostruosamente proibito. La linea tracciata dalla società, insomma, trova un ampio consenso all’interno dello spogliatoio.
Lo conferma il capitano, Davide Moro, che fissa ancora nella salvezza l’unico traguardo possibile. E, tanto per rafforzare il messaggio, mentre il mediano spiega il concetto passa un altro dei senatore, Davide Bassi, che non usa mezze misure: «Il primo che negli spogliatoi parla di playoff – dice il portiere – lo prendiamo a cazzotti». Chiaro, no?
«Il nostro unico obiettivo – spiega Moro in termini più pacati ma altrettanto decisi – non può che essere la salvezza. Una salvezza, sia chiaro, da ragiungere il prima possibile. Se vinciamo le prossime 10 partite, insomma, tanto meglio».
Eppure dopo una prova come quella di Castellammare è difficile restare umili.
«Basta continuare a pensarla come prima. E cioé che dobbiamo arrivare a 50 punti nel più breve tempo possibile. Questo campionato insegna che basta perdere 2 gare di fila per ritrovarsi nei guai e noi nei guai, fra la passata stagione e l’inizio di questa, ci stiamo rimasti fin troppo per pensare di poterci tornare».
Il momento, comunque, resta decisamente positivo.
«E proprio per questo dobbiamo sfruttarlo il più a lungo possibile. È chiaro che la classifica attuale ci consente di giocare con maggiore serenità, e dunque ci rende la vita più facile, ma guai ad abbassare la guardia».
Ma non rischia di diventare controproducente?
«Non credo. È chiaro che non dobbiamo porci limite, sarebbe uno sbaglio, però serve equilibrio. Lo abbiamo avuto, e ci è servito, nel momento peggiore e lo stesso deve accadere ora. Siamo sulla buona strada, insomma, ma il cammino è lungo ed è ancora pieno di ostacoli. A cominciare da sabato prossimo».
Cioé dallo Spezia.
«Esatto. Affrontiamo uno squadrone, costruito quanto meno per agganciare i playoff. Dunque servirà un’altra grande prova e, per riuscirci, dovremo avere lo spirito giusto per tutta la settimana. Cioé la fiducia nei nostri mezzi, ma anche la giusta dose di umiltà.Anche perché, alla resa dei conti, siamo molto contenti di quello che abbiamo fatto negli ultimi due mesi, ma siamo anche consapevoli di poter e dover migliorare ancora».
In che senso?
«Ad esempio non possiamo sempre pensare di fare minimo 2 gol per vincere. Arriveranno anche i momento in cui sarà più difficile andare a bersaglio. Quindi diventa indispensabile subire meno reti, concedere meno occasioni. Sabato scorso, contro la Juve Stabia, ci siamo riusciti, ma dovremo diventare capaci di farlo sempre».
L’ordine, dunque, ora è dimenticare Castellammare?
«Proprio così. Dobbiamo resettare tutto e rituffarci nel lavoro a testa bassa. Perché in serie B, se qualcuno ancora non lo avesse capito, ogni partita è una battaglia».
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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