Sicurezza
Carli avverte l’Empoli «È il momento più duro»
Il direttore sportivo non vuole correre rischi dopo l’impresa di Castellammare «Dobbiamo pensare a quello che c’è da fare e non a quello che è stato fatto»
EMPOLI. È strano il destino di un dirigente. Quando le cose non vanno, infatti, il posto sul banco degli imputati è una certezza matematica, ma quando tutto gira per il meglio non puoi godertela fino in fondo. Esattamente quello che sta succedendo al direttore sportivo azzurro Marcello Carli. Dopo 9 turni, i primi, sulla graticola, infatti, ora deve gestire il magic moment. Cosa che, come dice lui, è anche più dura.
«In effetti – sottolinea – ora arriva il momento più difficile. Perché quando le vittorie non arrivavano ero arrabbiato, ma anche fiducioso perché vedevo come la squadra lavorava tutti i giorni. Adesso, invece, non possiamo permetterci di correre il rischio di pensare che il più sia fatto».
Sta dicendo che dopo una prova come quella di sabato è sempre più difficile parlare di salvezza?
«Il traguardo da raggiungere, dopo quello che è successo nella passata stagione, non può che essere quello: la salvezza. La serie B è troppo importante, tanto per noi che per la città, per distrarsi. Detto e ribadito questo, però, è anche giusto aggiungere che di obiettivi, intesi in senso limitativo, non dobbiamo darcene. La verità è che in questo campionato può succedere di tutto. Tolte le prime 3, che per ora stanno facendo quasi un torneo a parte, non si capisce chi debba lottare per cosa. Non vogliamo nasconderci, insomma, ma neanche dobbiamo illuderci. E, quindi, non possiamo dimenticare quello che ci è successo nelle prime 9 giornate».
Quindi?
«Quindi oggi (ieri per chi legge, ndr) dobbiamo goderci la vittoria di Castellammare, ma da domani (oggi, ndr) dovremo tornare al campo non solo con l’elmetto ma pure con la baionetta. Anche perché sabato arriva la corazzata Spezia e servirà una grande prova. Anche migliore di quella di Castellammare».
Ma è possibile?
«Sì, lo è. Secondo me questa squadra ha ancora ampi margini di crescita e l’obiettivo deve proprio essere quello di sfruttarli tutti».
E quali sarebbero?
«Intanto abbiamo ancora diversi elementi importanti fuori e sarà importante recuperarli il prima possibile. Inoltre ci sono altri ragazzi che solo ora cominciano ad acquisire una certa consapevolezza nei propri mezzi. Penso a Tonelli, che si è rialzato da un momento duro, ma anche a Laurini, che finora è stato frenato da molti problemini di natura fisica. Ma, in generale, il discorso vale per tutti: bisogna pensare a quel che resta da fare, insomma, e non ha quello che abbiamo fatto».
Teme un rilassamento?
«Temere no, perché questo è un gruppo eccezionale, ma non vorrei correre il rischio».
Gruppo eccezionale?
«Sì, ve lo dice che sta con loro tutti i giorni. E quando parlo di gruppo intendo giocatori, tecnico e staff. Dal primo giorno lavorano al massimo delle loro possibilità e se sono usciti fuori dal fango di un avvio difficile, complicato dai tanti infortuni, è proprio per questo. Emblematico, in questo senso, l’esempio di Hysaj: non aveva mai giocato, ma al momento del bisogno ha risposto presente».
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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