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Empoli

L’Use si gode il derby vittorioso «Merito di tutti»

L’Use si gode il derby vittorioso «Merito di tutti»

L’Abc invece si lecca le ferite cercando di capire che cosa è successo al rientro dagli spogliatoi

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EMPOLI. Use-Abc non è mai un derby banale. Stavolta sarà ricordato per il parziale record (23-0) messo a segno dai biancorossi nel terzo periodo. Per il resto solita massiccia affluenza sulle tribune, grande tensione nei protagonisti in campo e super lavoro per gli arbitri nel tenere tutto sotto controllo. Alla fine ha vinto la compagine empolese che sta ritrovando sicurezze difensive e sta ripristinando la legge della Lazzeri.

Qui Use. Molti i motivi di soddisfazione in casa biancorossa. Intorno ai totem Ravazzani (nuova doppia-doppia) e Mariotti sta lievitando il gruppo. «A livello individuale tutti hanno portato un mattoncino - afferma coach Daniele Quilici - penso ad esempio alla difesa di Manetti, al lavoro di Falconi nel momento più critico, alla bomba di Berni allo scadere del secondo quarto o alle rotazione allungate dal rientro in servizio di Sesoldi. A livello di squadra siamo stati bravi quando l'Abc ha preso il sopravvento a restare aggrappati nel punteggio e a lavorare ai fianchi. Lì probabilmente sono state gettate le basi per il 23-0 maturato dopo l'intervallo lungo». «Abbiamo fatto una gran partita sia nella preparazione che nello sviluppo - aggiunge il dg Marco Mainardi - non era tutto scontato visto il valore dell'Abc che fino al blackout ci ha fatto sudare. Nei derby capitano queste strane situazioni. Anche l'Use ne era rimasta vittima tre anni fa incassando a Castelfiorentino un break di una ventina di punti nel giro di un paio di minuti. Molte le note liete al di là dei punti conquistati: le ritrovate sicurezze casalinghe e l'apprezzamento dei pubblico a questo bello spirito di gruppo a prescindere dai risultati».

Qui Abc. Difficile in casa gialloblù spiegare quello che è passato per la testa dei giocatori dopo essere rientrati negli spogliatoi sul filo della parità. «Alla ripresa del gioco siamo stati poco attenti subendo l'atteggiamento aggressivo dell'Use - afferma coach Massimo Angelucci - abbiamo perso concentrazione e il filo del nostro gioco "inseguendo" senza logica avversari, arbitri e punteggio. È mancata una reazione di squadra e questo è il passaggio su cui dovremo riflettere. Peccato perché nel secondo tempino avevamo sviluppato buone azioni. Forse lì sono mancati i canestri per prendere un break più consistente». «In questi casi bisogna guardare avanti - conclude il ds Alessio Belli - abbiamo ritrovato il nostro palazzetto per gli allenamenti e le partite (fino a martedì della scorsa settimana la base logistica era sempre al PalaAbc, ndc) ed è finita questo duro ciclo caratterizzato dagli scontri con le capolista Ravenna ad Affrico, dall'assurdo recupero di Cecina e da questo derby. Adesso non ci sono più alibi. Da domenica contro Ancona, un avversario sulla carta più abbordabile, dovremo iniziare a rialzare la testa».

Roberto Felici

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