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Gol, emozioni e tensione nel derby delle matricole

Gol, emozioni e tensione nel derby delle matricole

La sfida Cortenuova-Cambiano United non ha tradito le attese della vigilia Il ds empolese soddisfatto per il punto, quello dei castellani mastica amaro

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EMPOLI. Si potrebbe definire un derby senza esclusione di colpi finito sul 2-2 con forti emozioni. La riedizione della sfida playoff di Terza categoria tra Cortenuova e Cambiano United non ha tradito le attese. I castellani sono passati due volte in vantaggio: prima con Alfani che ha raccolto una respinta del portiere su punzione di Viani e poi con Majenza innescato da una travolgente azione di Zenunaj. Gli empolesi hanno sempre replicato grazie al centravanti Becherucci prima su rigore e poi in mischia. Quest'ultimo gol avvenuto in pieno recupero sembrava aver fatto calare il sipario sui colpi di scena. Invece sulla ripartenza da centrocampo anche il Cambiano ha ottenuto un rigore che Kingava ha parato ad Alfani. Il tutto con tre 3 espulsioni per i padroni di casa e 1 per gli ospiti.

«È stato un derby sotto tutti i punti di vista – afferma il direttore sportivo del Cortenuova, Luigi Lamorte – il rammarico è averlo terminato in 8 soprattutto per colpa nostra. Il ricordo dell'importante gara degli scorsi playoff, probabilmente con un inconscio spirito di rivalsa, ha portato la squadra a perdere di vista il gioco che non è stato brillante come in altre occasioni. Dopo le due belle prove contro Radicondoli e Radda, anche se non coronate dalla vittoria, ci aspettavamo qualcosina di più. Prendiamo comunque i lati positivi che sono il ritorno al gol di Becherucci e il punto in classifica che ci permette di restare in media salvezza. Nel proseguimento del campionato dovremo però trarre insegnamento dagli errori commessi in occasione delle 3 espulsioni».

«Il risultato ci sta stretto – replica il ds del Cambiano, Fabio Cresci – sin dall'inizio abbiamo preso in pugno la situazione grazie anche al gol segnato a freddo. Gli avversari sentivano di più la partita dal punto di vista emotivo e hanno pagato il nervosismo con l'inferiorità numerica. Tutto è filato liscio fino alle disattenzioni che ci sono costate l'1-1 con un rigore ingenuamente provocato e il 2-2 con due avversari lasciati liberi in area. Poi al 95' abbiamo sprecato dal dischetto il match-ball. La squadra è viva e crea tante occasioni, ma dopo il pareggio interno col Sovicille è la seconda domenica consecutiva che raccoglie meno di quanto seminato. Alla lunga sono situazioni che potrebbero compromettere l'attuale tranquillità di classifica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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