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Calcio Uisp, grido d’allarme del presidente Cellai

Calcio Uisp, grido d’allarme del presidente Cellai

Il numero uno della Lega dopo il caso di Monterappoli-Hair Buster: «È necessario abbassare i toni»

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EMPOLI. Il fattaccio di Monterappoli-Hair Buster fa ancora discutere. E stavolta è il presidente della Lega calcio Uisp, Roberto Cellai, a scendere in campo per dire la sua.

Durante la gara di domenica scorsa, va ricordato, un tesserato del Monterappoli è finito all’ospedale dopo essere stato duramente colpito da una gomitata di un calciatore dell’Hair Buster. «Si è trattato di uno scontro particolarmente grave – sottolinea Cellai – e fuori luogo per lo spirito amatoriale che anima i nostri campionati. È inconcepibile che un nostro tesserato debba subire gravi lesioni alla propria persona a causa di scontri violenti generati da un clima negativo che, talvolta, carica le gare di eccessive tensioni e di significati che non hanno niente a che fare con i principi di lealtà e di correttezza che caratterizzano la nostra attività».

Ma il presidente critica anche altri comportamenti che si sono verificati nei momenti immediatamente successivi all'infortunio del calciatore del Monterappoli. «Tutti in campo si sono resi conti della gravità dell'infortunio occorso al ragazzo – continua Cellai – ma non c'è stato alcun intervento di soccorso, neppure da parte dei dirigenti delle due squadre, troppo coinvolti nella rissa che è scaturita dal gesto inqualificabile commesso dal nostro tesserato. Sul terreno di gioco era presente anche un medico, un dirigente della società Hair Buster, al quale non è stato neppure concesso di soccorrere il giocatore infortunato».

Ce ne abbastanza, dunque, per dire basta. «Certi atteggiamenti sono intollerabili e non devono ripetersi in futuro – conclude Cellai – poichè si va in campo per divertirsi e non certo per realizzare vendette personali o collettive. Per questa ragione invito tutti ad abbassare certi toni un po’ sopra le righe e a non caricare le partite di significati che non ci appartengono».

Intanto, il calciatore della società Hair Buster, reo di aver colpito l'avversario, è stato temporaneamente sospeso dalla Commissione disciplinare della Lega calcio, che si riunirà a breve per emettere i provvedimenti a carico del tesserato.

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