Sicurezza
Giordano stavolta esagera e ora è il re delle punizioni
Trascina il Sovigliana 1999 al successo sul Bassa con un tris su palla inattiva «Una cosa così non mi era mai capitata, però il vero maestro resta Del Piero»
EMPOLI. Chiamatelo pure il mago delle punizioni. Già, perché che Dario Giordano fosse bravo nei calci da fermo lo si sapeva già, ma stavolta il centrocampista offensivo del Sovigliana 1999 ha voluto esagerare. Tre gol su calcio di punizione in una sola partita: tre gemme, le sue, che hanno consentito ai ragazzi di mister Maestrelli di avere la meglio per 3-2 sullo Stabbia, in un match ricco di episodi e di emozioni. «Mi è sempre piaciuto calciare le punizioni – spiega “il genero”, soprannominato così perché fidanzato con la figlia del mister – diciamo che il Sovigliana mi ha cercato proprio per questo. Domenica sono stato bravo e fortunato a farne tre in una partita sola, una cosa che non mi era mai capitata». Giordano poi prova a raccontare nel dettaglio le sue tre gemme tutte realizzate ovviamente col piede destro. «La prima punizione l’ho calciata da circa 25 metri il risultato era di 1-0 per lo Stabbia. Ho sistemato il pallone e ho mirato il primo palo sotto l’incrocio. La seconda, sul 2-1 per gli avversari era da posizione centrale un paio di metri fuori dall’area. Ho visto il portiere spostarsi – racconta – e allora ho piazzato il pallone sul suo palo. La terza punizione, sul 2-2, era all’incirca dalla stessa distanza della seconda,un po’ più spostata verso sinistra. Ho provato a metterla sopra la barriera, la palla è passata, nonostante una deviazione di un avversario e si è infilata in rete». Un vero specialista, insomma ,che non è nuovo al gol da fermo ma che mai ne aveva fatti tre in una volta. E da buon tifoso juventino, per i calci piazzati ha un modello unico e inimitabile da seguire. «Anche se come tipo di calciatore mi ispiro a Marchisio, il re delle punizioni è sicuramente Del Piero, per potenza e precisione». Tutti i grandi campioni hanno dei trucchi, delle tecniche particolari per battere le punizioni, ma Dario invece non usa stratagemmi particolare e, a dir la verità, non è neanche che provi e riprovi all’infinito le sue imprendibili traiettorie. «Quando piazzo il pallone cerco di concentrarmi bene – racconta Giordano – la cosa più importante è colpire la palla con il collo interno del piede. A inizio stagione ci fermavamo dopo la partitella a fare delle sfide con i compagni, adesso però con solo un allenamento a settimana c’è meno tempo per provare quindi vado un po’ più a istinto».
Un fatto controverso. Non ci sono stati solo episodi piacevoli però durante questo weekend del calcio Uisp. In Monterappoli-Hair Buster, infatti, a pochi secondi dal termine dei minuti di recupero un giocatore della squadra di casa è stato colpito da una gomitata al volto a d opera di un difensore avversario e ha riportato la frattura del setto nasale (per la quale sarà operato in questi giorni)e la rottura di un dente. Da chiarire ancora le dinamiche dei fatti, dato che l’arbitro (non avendo visto l’accaduto) non ha preso provvedimenti disciplinari. Un duro contrasto di gioco, una gomitata involontaria secondo quelli dell’Hair Buster, un colpo proibito e voluto, per giunta a palla lontana per quelli del Monterappoli che stanno pensando di sporgere denuncia per quanto accaduto.
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