Attenzione
I Flying Donkeys contro Milano
EMPOLI. Mantese, Mosele, Frigo, Tessari, Tomasello, Chelodi, Simunek, Franko. Per chi è pratico dell'Hockey, questi nomi vogliono dire scudetti, Coppe Italiane, Coppe Europee, per non parlare dell'arg...
EMPOLI. Mantese, Mosele, Frigo, Tessari, Tomasello, Chelodi, Simunek, Franko. Per chi è pratico dell'Hockey, questi nomi vogliono dire scudetti, Coppe Italiane, Coppe Europee, per non parlare dell'argento della Nazionale Italiana al Mondiale 2011. Senza timore di esagerare, è il gotha dell'Hockey italiano. Questo è Milano, che ha vinto l'ultimo scudetto con la metà di questi nomi altisonanti e che il presidente Quintavalle quest'anno ha voluto ulteriormente rinforzare per raggiungere i massimi risultati.
Cosa può fare l'Hockey Empoli contro cotanta corazzata? Può mettere l'incoscienza dei suoi giovani, il senso di squadra, la concentrazione e la volontà di chi ha fatto un piccolo miracolo sull'altopiano di Asiago. Può mettere la consapevolezza, che i Flying Donkeys non hanno niente da perdere, e tutto da guadagnare, anche soltanto da un risultato dignitoso.
È questo lo spirito con cui i biancocelesti dovranno affrontare la partita in programma stasera alle 20,45 sulla pista roller in via della Maratona, gara che sulla carta sarebbe già persa in partenza. Dopo una prestazione come quella contro gli Asiago Vipers, non sarà facile ripetersi, ma coach Carboncini confida nella consapevolezza da parte dei suoi ragazzi, che se il gruppo si mantiene concentrato, e soprattutto unito, i risultati possono arrivare.
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