Sicurezza
Signorelli piede caldo «È il gruppo l’arma in più dell’Empoli»
Il centrocampista venezuelano con i suoi assist è stato decisivo per vincere sia a Bari che contro la Pro Vercelli
EMPOLI. Il piede caldo, come si dice in gergo, l’ha sempre avuto, ne è la dimostrazione lampante la vittoria, lo scorso anno, del premio per il gol più bello della stagione, grazie alla rete segnata da fuori area nel match al Castellani contro la Reggina. Ma adesso, oltre a fare gol, Franco Signorelli si sta specializzando negli assist. Due cross decisivi nelle ultime due partite, entrambi da calcio d’angolo, e guarda caso entrambi per il compagno Lorenzo Tonelli. «Il mister ci fa lavorare molto sulle palle inattive - spiega il centrocampista azzurro - ci prepariamo bene durante la settimana, studiando varie situazioni. In queste ultime partite ho avuto il compito di battere gli angoli e le punizioni, sono contento che il mister mi abbia dato questa responsabilità, in questo modo ha dimostrato di avere fiducia in me. E sono contento anche che i miei assist abbiano mandato in gol Tonelli. Con lui ,come con Saponara - prosegue il centrocampista venezuelano - c’è un ottimo rapporto perché ci conosciamo bene, da quando giocavamo insieme nella primavera, ma devo dire che c’è grande feeling con tutta la squadra. Il gruppo è molto unito ed è uno dei punti di forza dell’Empoli».
Un gruppo che si è cementato ancora di più dopo la partita di Lanciano, dove Signorelli ha segnato ed è stato tra i protagonisti. Da li in poi, la squadra, ha cambiato decisamente marcia. «Quella di Lanciano è stata una vittoria fondamentale per noi - spiega - perché la squadra ha riacquistato fiducia e il nostro campionato ha avuto una svolta. Da quel momento infatti, abbiamo sempre fatto bene. Ma è stata una partita importante anche per me perché sono entrato, ho segnato e ho dimostrato di essere pronto per giocare».
Adesso però è doveroso pensare alla sfida di domani contro il Crotone, un avversario davvero ostico, soprattutto quando gioca in casa. E a centrocampo tra l’altro, c’è una bella bagarre per il posto da titolare .«Ci aspetta una partita impegnativa - dice il centrocampista azzurro - dobbiamo essere determinati e scendere in campo con la cattiveria giusta. Anche se un punto farebbe comodo e allungherebbe la striscia di risultati positivi, non possiamo accontentarci di un pareggio. Il nostro obiettivo deve essere quello di scendere in campo per vincere e conquistare i tre punti. Spero di partire da titolare, come lo sperano tutti - prosegue Signorelli - in allenamento cerco di dare il cento per cento, poi è ovvio che le decisioni spettano all’allenatore. Con Sarri mi trovo molto bene, ho un ottimo rapporto. Ad inizio stagione non è stato facile per me, perché mi sentivo pronto e avevo voglia di giocare, non è semplice restare in panchina. Lui mi ha spronato a dare il meglio, mi ha aiutato a capire quelle piccole cose che dovevo migliorare e i suoi consigli mi sono serviti molto».
Un Signorelli in rampa di lancio insomma, che sogna di tornare a indossare la maglia della sua nazionale la Vinotinto come la chiamano in Sudamerica per il colore rosso vinato delle maglie. Ancora però è un po’ presto per parlarne. «Il Venezuela è cresciuto molto calcisticamente in questi ultimi anni. Molti calciatori giocano nei maggiori campionati esteri, e sicuramente per essere convocati serve grande continuità di gioco e di rendimento. A volte mi sento telefonicamente con il commissario tecnico, lui mi segue, speriamo di continuare a far bene e un giorno di riuscire a raggiungere questo importante obiettivo».
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