Sicurezza
Il presidente mette in guardia l’Empoli
«Appena 20 giorni fa eravamo nel fango e bastano 2 partite storte per tornarci: serve lo stesso equilibrio del periodo nero»
EMPOLI. Non è il caso di scomodare Albert Einstein è la sua teoria della relatività che ha stravolto il mondo. Eppure è vero che, a volte, in una ventina di giorni tante cose possono cambiare. Come è accaduto all’Empoli, che era nel baratro il 14 ottobre scorso, al termine del pesante rovescio interno con l’Ascoli, e ora si gode 4 successi 4 arrivati uno dietro l’altro.
Una rivoluzione fatta di gol, punti e gioco, insomma. Basta ricordare le parole pronunciate dal presidente Corsi in quella domenica amara. «Sarri non è il problema – disse, confermando la fiducia a un tecnico che sembrava già esonerato – e la crisi, seppur pesante, non ci sembra irreversibile». Alla luce dei fatti, in pratica, un profeta. «Ma le mie – spiega oggi il numero uno azzurro – erano parole basate su dati di fatto. Sapevamo di aver avuto molte difficoltà ma anche che la forma doveva arrivare. E, infatti, quando abbiamo trovato la gaba sono arrivati anche i risultati e, quindi, la convinzione nei propri mezzi. Un aspetto, quest’ultimo, che determina molto, moltissimo. Come è successo nelle ultime gare».
E cioé?
«A Bari abbiamo saputo sopperire agli errori, nostri e non solo, contro la Pro Vercelli abbiamo incassato l’eurogol del pari quando potevamo e dovevamo essere sul 3-0. Ma neanche questo ci ha scoraggiati».
Ma cosa sarà mai successo in questi 20 giorni.
«Fondamentalmente, ripeto, è arrivata la forma. E avere gente come Maccarone e Pratali in questa condizione fa la differenza. Avere o non avere Saponara fa la differenza. Inoltre mi convince molto l’atteggiamento tattico dell’allenatore che cambia modulo, anche in corsa, a seconda delle necessità e delle esigenze».
Ma ora cosa cambia?
«Ora ci godiamo per due giorni questo momento, perché era da tempo che non ci capitava di vincere 4 gare di fila. Sembrava impossibile un mese fa. Però se prima siamo stati bravi a non perdere la testa, a non abbatterci in un periodo complicato, ora serve lo stesso equilibrio per tenere un profilo basso».
E cioé?
«I ragazzi devono capire che è attraverso questo atteggiamento che arrivano i risultati. Il momento attuale è positivo, ma non è detto che sia sempre così. Già sabato, a Crotone, troveremo un avversario forte e un ambiente difficile. E dovremo sfruttare la fiducia e le convizioni ritrovate per dare ancora qualcosa di più».
Guai ad allentare la presa, insomma.
«Il calcio è strano e, in particolare, lo è la serie B. Basta poco per cambiare tutto. Noi 20 giorni fa eravamo nel fango e la verità è che bastano due partite storte per tornarci. In questo campionato ci sono tante componenti che fanno la differenza, quindi è inutile o addirittura dannoso guardare più avanti della prossima partita».
DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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