Sicurezza
Ora l’Empoli insegue l’acuto della svolta
Strada in salita contro un Bari sorprendente, ma è l’occasione per lasciarsi definitivamente alle spalle il periodo nero
EMPOLI. Non c’è due senza tre, recita un vecchio proverbio. Ed è con questa speranza che l’Empoli, stasera, va a caccia dell’impresa. In un campo dove non ha mai vinto e raramente pareggiato, infatti, vuole e può piazzare l’acuto che può spazzar via definitivamente un difficile avvio di stagione.
I motivi. Ma tra il dire e il fare, tanto per continuare ad affidarsi alla saggezza popolare, c’è di mezzo il mare. E, nel caso specifico, un Bari che è una delle rivelazioni di questo avvio di stagione. Tolta la penalizzazione, infatti, la truppa pugliese si starebbe giocando un posto al sole. Strada in salita, insomma, ma lo stesso discorso valeva per la partita contro il Modena. Al di là del valore degli avversari, dunque, l’Empoli ha le carte in regola per far sentire la sua voce anche al San Nicola. E può farlo partendo proprio dalle certezze ritrovate grazie alle vittorie conquistate contro Virtus Lanciano prima e Modena poi.
La chiave. Certo stavolta le incognite sono legate anche all’aspetto fisico. Ovvero a chi riuscirà a recuperare prima e meglio rispetto agli sforzi profusi sabato scorso. L’Empoli, su un campo difficile, ha speso molto, ma neanche il Bari è reduce da una passeggiata. Il responso arriverà dal campo, insomma. Ma certo gli azzurri, se riusciranno a correre almeno quanto i pugliesi, un’arma in più ce l’hanno. E sono i tre tenori, perché gente come Saponara, Maccarone e Tavano toglie il sonno e la tranquillità a tanti difensori.
Il Tnas. Intanto ieri è fallito, come previsto, il tentativo di conciliazione davanti al Tnas della controversia con la Figc per il -1 in classifica. Un’udienza interlocutoria, dunque, con la discussione rinviata al 13 dicembre. «Difendersi dalla responsabilità presunta è sempre molto difficile – sottolinea l’avvocato Nino D’Avirro, il legale degli azzurri – ma ci proveremo fino alla fine facendo leva sulle gravi contraddizioni dell’accusa e sul fatto che l’Empoli non ha avuto nessun vantaggio da quel pareggio incriminato col Grosseto». Intanto non sono state ammesse le testimonianze richieste dall’Empoli. Ma ora non resta che aspettare dicembre.
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