Il Tirreno

Empoli

Corsi non vuole fermarsi «È il momento di insistere»

di David Biuzzi
Corsi non vuole fermarsi «È il momento di insistere»

Il presidente si dice rinfrancato però preferisce pensare a quel che resta da fare «Sarà una stagione di sofferenza, ma abbiamo dimostrato di poter dire la nostra»

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Eccolo, l’Empoli. È arrivato in ritardo, è vero, ma è arrivato. Lo dice l’acuto di sabato, quello con il Modena, che segue quello centrato a Lanciano è che vale anche di più. Intanto perché è una conferma, poi perché arriva contro un avversario di grande spessore.

L’impressione, insomma, è che la squadra «rompiscatole» che il tecnico Sarri e il ds Carli avevano detto di voler costruire in estate stia diventando una realtà. «Sicuramente – conferma il presidente Corsi – sono arrivati due ottimi risultati. Che ci rimettono in corsa, soprattutto perché sono figli di due buone prove. A qualcuno sembravamo spacciati, due settimane fa, ma la verità è che stavamo pagando, almeno in parte, una lunga serie di infortuni e problemi che sono venuti fuori da agosto in poi. Ora mi sento rinfrancato, siamo tutti rinfrancati, ma di certo non abbiamo ancora fatto niente e non dobbiamo dimenticarci che ci attende comunque un campionato di sofferenza per arrivare al traguardo della salvezza».

Guai a lasciarsi prendere dall’entusiasmo, insomma.

«Come non dovevamo lasciarsi andare allo sconforto prima. Semmai bisogna insistere, dare continuità ai risultati, magari facendo leva sulle certezze ritrovate grazie a queste due prestazioni e a queste due vittorie».

Anche perché la trasferta di Bari è dietro l’angolo.

«E non sarà certo una passeggiata. Ho visto il Bari in tv e mi ha fatto davvero una buonissima impressione. Però aggiungo che lo stessa cosa mi era capitata, la settimana scorsa, vedendo il Modena».

E quindi?

«E quindi possiamo dire la nostra. Queste due vittorie ci hanno insegnato essenzialmente questo, che possiamo sempre dire la nostra. A patto, ovviamente, di esprimerci in un certo modo».

E anche con un ragazzo di 18 anni in campo...

«Sì, anche perché Hysaj contro il Modena ha giocato come se di anni ne avesse 30 (stessa considerazione fatta da Sarri nel dopo-partita, ndr). Mi ha impressionato, oltre alla solita solidità difensiva, soprattutto la sicurezza dimostrata quando doveva giocare la palla».

All’Empoli chiede continuità e al Tnas, nell’udienza, cosa chiederà?

«Giustizia. Cioé che ci sia reso quel punto che ci è stato tolto senza colpe. Ma l’udienza di domani (oggi per chi legge, ndr) non porterà a nessuna determinazione. Credo che servirà per ascoltare le parti e poco altro».

Chiederete che vengano ammessi dei testimoni?

«Sì. Lo chiederemo. Ma saranno i tre arbitri a stabilire se e quando sarà il caso di ascoltarli. Anche per questo credo che servirà tempo. E, nell’attesa, dobbiamo continuare a fare punti sul campo. E dovremo provarci già in casa del Bari».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa