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Empoli

Fiducia e coraggio: ecco l’Empoli

di David Biuzzi
Fiducia e coraggio: ecco l’Empoli

I tre tenori cantano insieme, la difesa stavolta tiene e a Lanciano arriva la prima vittoria

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LANCIANO. Un’attesa lunga 4 mesi, un’astinenza stagionale di 9 turni. Alla decima, però, l’Empoli batte un colpo. Anzi, ne batte tre, come gli schiaffi rifilati al Lanciano, il cui sogno di debuttare al Biondi si è trasformato in un autentico incubo, come gli assi del tridente di Sarri. Già, perché dietro all’impresa c’è tutta la qualità di Maccarone, che rompe il ghiaccio e lotta come un gladiatore, di Saponara, che illumina ancora la scena con tante giocate e lo strepitoso gol del raddoppio, e di Tavano, che non segna ma offre assist che sono autentici cioccolatini. Sono decisivi, i tre tenori, insomma, ma non solo loro.

Fiducia e coraggio. C’è molto di Sarri, infatti, in questa vittoria. E quindi c’è molto della società, che esattamente sette giorni fa ha scelto di confermarlo (al termine dello 0-3 con l’Ascoli) quando l’esonero sembrava scontato. Incassata la fiducia, invece, il tecnico ha risposto con scelte: dal ripescaggio di Bassi (in porta al posto dell’acciaccato Dossena), alla decisione di schierare Cristiano (un centrocampista) come terzino sinistro e Croce (un esterno d’attacco) come interno destro del 4-3-1-2. Un messaggio di coraggio, insomma, che i suoi allievi raccolgono dall’inizio visto che dominano la scena fin dal 1’. Certo il Lanciano non è il Real Madrid, sia chiaro, ma che l’aspetto psicologico abbia un peso specifico considerevole lo si capisce, anche molto bene, dopo che l’Empoli ha messo la freccia (al 19’ Tavano crea e Maccarone concretizza, tanto per ribadire quanto conti avere giocatori importanti là davanti). D’improvviso, infatti, sembra di tornare alle amichevoli estive, cioé quando gli azzurri mandavano segnali confortanti. E così anche il pressing alto, a trattati altissimo, la squadra sempre corta con una difesa che non ha paura di lasciarsi tanto campo alle spalle. Rischioso, certo, ma producente. Decisamente producente.

Meriti e fortuna. Tanto che, per la prima volta in questa stagione, l’Empoli chiude senza gol al passivo. E per una squadra che nei 9 turni precedenti di reti ne aveva incassate ben 20 è tanta roba. Meriti, insomma, dei singoli e del collettivo. Ma anche quel pizzico di fortuna che finora era sempre mancata. Si concretizza al 10’, in particolare, quando l’Empoli ha già dimostrato di averne di più della truppa dell’ex Gautieri ma anche quando, come accade sistematicamente, corre un rischio spaventoso al primo errore. Con la linea che sbaglia il fuorigioco, infatti, Falcinelli s’invola verso Bassi. A differenza di altre volte, però, il tiro è debole e non entra perché Laurini fa in tempo a recuperare. E scampato il pericolo, per una volta, l’Empoli costruisce la sua vittoria proprio partendo da questo episodio. Un segnale anche questo, in pratica. Forse il vento sta girando, cioé, anche se il resto della gara dice il contrario. L’Empoli, infatti, perde tre giocatori per infortunio (e, purtroppo, quello di Ferreira sembra anche grave) ed è costretto a lasciare in campo per 90 minuti anche chi (come Tavano e Croce) i 90 minuti non ce li ha. Meno male che, nel frattempo, lo strepitoso gol di Saponara (allo scadere del primo tempo) e l’acuto di Signorelli scavano il solco definitivo. Così anche l’esordio assoluto in B di Hysaj, difensore albanese del 1994, diventa il fiore all’occhiello di una partita da ricordare. Già, perché l’Empoli dimostra di esserci, di poter dire la sua. E anche se dovrà superare molti altri esami - a partire dalla sfida col Modena, da giocare con una difesa tutta da inventare - sembra aver trovato il bandolo della matassa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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