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in casa empoli» VERSO LANCIANO

di David Biuzzi
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EMPOLI. Una manciata di settimane fa sembrava destinato ai grandi stadi d’Europa, alla musichetta della Champions. Invece per il suo ritorno Davide Bassi dovrà accontentarsi dell’inagurazione...

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EMPOLI. Una manciata di settimane fa sembrava destinato ai grandi stadi d’Europa, alla musichetta della Champions. Invece per il suo ritorno Davide Bassi dovrà accontentarsi dell’inagurazione - peraltro parziale - dello stadio Biondi di Lanciano. Ma se al Manchester City, dove è stato in prova per una settimana senza trovare un contratto, sarebbe stato ospite fisso della tribuna, con la casacca dell’Empoli numero 34, preparata in fretta e furia, l’estremo difensore ligure avrà un ruolo diverso.

In corsa. Quale sarà, tuttavia, non è ancora dato da sapere. Già, perché la notizia non è solo il ritorno di Bassi, comunque ipotizzabile visto il mancato recupero di Dossena, ma anche e soprattutto il fatto che, ad oggi, potrebbe addirittura tornare da titolare. Sarri, infatti, non ha sciolto il dubbio su chi rimpiazzerà Dossena. Anzi, in sostanza lo ha insinuato, visto che Pelagotti era considerato non in pole position (dove, in effetti, resta attualmente) ma addirittura l’unico candidato. D’altra parte la storia di Bassi con l’Empoli sembrava ormai finita, per volontà comune, da un paio di stagioni. Il portiere, dopo i campionati di B con Baldini e Campilongo, aveva voluto cercare altre strada. Se n’è andato prima al Torino, poi al Sassuolo, ma con poca fortuna. Quest’estate, comunque, è tornato con il contratto in scadenza, ma si è aggregato anche in ritardo (non era fra i convocati) e il fatto che la maglia sia stata decisa solo in queste ore (è il quinto portiere in rosa visto che ci sono anche i baby Ricci e Pacini) è molto signifacativo.

Il cambio. Bassi, in sostanza, ha dato la sua disponibilità entrando a far parte del gruppo a tutti gli effetti. E, in questa ottica, va interpretato anche il dubbio che Sarri scioglierà solo dopo l’ultimo allenamento (quello di oggi pomeriggio in Abruzzo). E lo farà confrontandosi anche con il preparatore dei portieri, Mauro Marchisio, che Bassi e Pelagotti ha sotto gli occhi tutti i giorni. L’impressione, come accennato, è che in vantaggio ci sia ancora Pelagotti, ma il discorso non è chiuso. Anche perché, in prospettiva, si tratta di una potenziale occasione per entrambi. Con una difesa che ha incassato 20 gol in 9 partite, infatti, chiunque dimostri di poter dare un apporto concreto può diventare una pedina fondamentale. E non solo per una partita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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