Gioco
Gigliotti porta un sorriso dentro la crisi dell’Empoli
Il difensore francese ha finalmente consumato il primo allenamento in gruppo «Ho bisogno di lavorare per ritrovare la condizione, ma il peggio è passato»
EMPOLI. Fra tanti musi lunghi c’è spazio anche per un mezzo sorriso. Uno sprazzo di luce in mezzo al tunnel della crisi, insomma. D’altra parte lui, Guillaume René Gigliotti, qualche motivo di soddisfazione ce l’ha. Ieri mattina, infatti, ha consumato il suo primo allenamento in gruppo, la sua prima seduta agli ordini di Sarri (al Castellani era arrivato, a fine agosto, già infortunato). La frattura da stress al dito del piede dello scorso 8 agosto, insomma, è poco più di un ricordo.
Certo al giocatore francese servirà ancora tempo per ritrovare una condizione accettabile, ma il fatto di poter lavorare coi compagni (e ieri successo sia per la parte fisica che nelle partitelle finali) è già molto. Il peggio, insomma, è alle spalle. «Il peggio è stato lavorare con il prof», scherza Gigliotti mentre passa vicino al preparatore atletico Claudio Selmi.
Una battuta, ovviamente, che però fotografa piuttosto bene lo stato d’animo del giocatore. «Avrò bisogno di tempo per entrare in forma – spiega – visto che questo primo allenamento mi ha lasciato quasi senza fiato. Però è bello tornare a lavorare coi compagni, riuscire a giocare le partitelle».
E non solo per l’aspetto psicologico. «Lavorando insieme ai compagni – conclude Gigliotti – ritrovare la condizione sarà più facile. E, soprattutto, più veloce».
Di sicuro al francese non mancheranno gli stimoli. Anche perché il passaggio alla difesa a 3 cambia pure le sue prospettive: è il modulo con il quale, a Foggia, ha dimostrato di essere a suo agio. E, visti i problemi difensivi dell’Empoli, avere un’arma in più non può che essere un vantaggio.
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