Gioco
Il campo di Gavena chiude ma si apre una polemica
Impianto impraticabile secondo il Comune di Cerreto e la società di casa Però quelli del Noi di Bassa e il presidente della Lega calcio non la prendono bene
CERRETO GUIDI. Il fattaccio, se così si può chiamare, risale al primo pomeriggio di venerdì. Il Comune di Cerreto Guidi attorno alle ore 15, tramite un comunicatoe fa sapere che il campo sportivo di Gavena è impraticabile e che viste le previsioni meteo avverse, su quel campo nel weekend non sarà disputato nessun incontro. Vengono così spostate le partite in programma sul terreno di gioco incriminato, ovvero Noi di Bassa-Fontanella e Gavena-Agraria Ercolani, la prima riprogrammata alla domenica su un altro campo cerretese, il Caracosta, l’altra al lunedì sul sintetico di Montelupo. Fino a qui niente di strano, se non fosse che, di tutti i campi presenti nel territorio cerretese, solo quello di Gavena è stato ritenuto inagibile, nonostante le condizioni del terreno, a detta di altri fossero più che accettabili. Insomma, in molti puntano il dito contro il Gavena che ha in gestione l’impianto e che viene accusato di voler preservare un po’ troppo il terreno di gioco. Amareggiato e deluso Giulio Pucci, del Noi di Bassa, squadra che ha dovuto traslocare al Caracosta. «Non credo che il campo fosse in condizioni tali da non poterci giocare – spiega Pucci – secondo tutti noi era praticabile. Avevamo chiesto di giocare 4 o 5 gare durante l’anno a Gavena, visto che è quello più vicino a noi, dove possiamo avere un pubblico numeroso e verso il quale c’è una sorta di legame affettivo, ma in questi primi turni, per un motivo o per un altro, questa possibilità ci è stata negata». Anche il presidente della Lega calcio Uisp ,Roberto Cellai, esprime le sue perplessità su quanto avvenuto in questo fine settimana di campionato. «È incomprensibile il fatto che sia stato dichiarato inagibile il campo di Gavena e non gli altri impianti sportivi di Cerreto. Spero che ci siano delle motivazioni certe, perché per noi queste scelto creano problemi, soprattutto dal punto di vista organizzativo, visto che in questa occasione abbiamo dovuto spostare due partite. Inoltre – continua Cellai – siamo alle prime piogge, non so cosa potrà accadere quando il tempo sarà peggiore di adesso. Spostando le partite – conclude il presidente – si rischia di insinuare nelle squadre dubbi sulla parzialità del campionato». La dirigenza del Gavena però non ci sta e risponde alle accuse. «Sia martedì che giovedì scorso non ci siamo allenati sul campo perché secondo noi non era in condizioni ottimali. Poi è arrivata la decisione del Comune, a nostro giudizio giusta, di chiudere l’impianto. Noi non abbiamo inoltrato alcuna richiesta, ma giustamente l’amministrazione ha scelto di preservare l’impianto. Una decisione che si allinea con quella che da tanti anni è la nostra politica». Anche il sindaco di Cerreto Guidi, Carlo Tempesti prova a spiegare il perché della tanto contestata decisione. «Venerdì mattina alle 11 abbiamo fatto un sopralluogo, abbiamo visionato il campo e per noi non c’erano le condizioni per giocare – spiega – le previsioni poi, erano pessime e così abbiamo preferito non rischiare. Quello che è certo – conclude il sindaco – è che non abbiamo avuto alcuna pressione da parte del Gavena».
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