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Il presidente è sicuro «Il problema non è Sarri»

Il presidente è sicuro «Il problema non è Sarri»

Il massimo dirigente: «Crisi non irreversibile, se è convinto resta al suo posto» Il tecnico: «Mi sento sotto esame, però vorrei lavorare col gruppo al completo»

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EMPOLI. Una fiducia a tempo. È quella concessa dal presidente Fabrizio Corsi al tecnico azzurro Maurizio Sarri dopo la brutta sconfitta interna con l’Ascoli. E già oggi non sono comunque da escludere nuovi colpi di scena, anche se c’è un fatto, indiscutibile, che lascia supporre che il matrimonio tra l’allenatore aretino e il club di Monteboro possa durare almeno fino alla prossima gara esterna col Lanciano: Sarri e Corsi, cioé, concordano sui motivi che hanno impedito all’Empoli di esprimersi su livelli accettabili. E al termine della gara con l’Ascoli hanno curiosamente indicato la stessa ricetta per invertire la rotta. Un piccolo ma importante segnale che dimostra una certa sintonia tra società e allenatore. «In questa pesante sconfitta – ha spiegato Corsi – non ho visto un disastro tecnico o una situazione irrimediabile. Purtroppo commettiamo degli errori abbastanza clamorosi in fase difensiva e veniamo puniti costantemente dagli avversari, anche quando costruiscono solo 2 o 3 palle-gol a partita. Da parte nostra entriamo trenta volte in area avversaria ma non riusciamo a pungere. La situazione è complicata, ma voglio cercare di vederla in maniera meno drammatica di quello che potrebbe dire un ko casalingo per 3-0. Del resto anche a livello fisico molti giocatori sono ancora al top». Limiti tecnici e caratteriali che il presidente sottolinea. «Abbiamo commesso degli errori in estate nella costruzione di questo gruppo – continua il numero 1 azzurro – e di questo ce ne assumiamo la piena responsabilità». La fiducia al tecnico Sarri sembrerebbe rinnovata. «Parleremo più volte con l’allenatore – conferma Corsi – per capire se anche lui è convinto di proseguire con questo gruppo. Da parte mia sono sicuro che col il recupero di alcuni giocatori chiave come Mori e Accardi si possano ritrovare alcuni punti fermi per ripartire. Per questo non credo che il problema sia l’allenatore». L’obiettivo è riuscire ad arrivare a Natale con un margine sul gruppo salvezza ancora accettabile. «Bisogna sbloccarci – conclude il presidente – per arrivare alla sosta con le carte in regola per lottare. Non ci dimentichiamo che il campionato è lungo e anche cinque punti dalla zona salvezza a Natale sarebbero ancora un margine colmabile». Anche Sarri concorda col presidente sugli errori difensivi e sulla mancanza di cattiveria. «Anche oggi siamo partiti col piede giusto – racconta – abbiamo sfiorato un vantaggio che poteva essere meritato e poi siamo stati puniti sulle ripartenze dell’Ascoli con errori evidenti in fase difensiva. Purtroppo è diventata una costante. Abbiamo dei limiti caratteriali, ma ora non possiamo far altro che raddoppiare i nostri sforzi per rimediare. Io sono il primo a crederci». L’allenatore tuttavia ammette di sentirsi in bilico. «In questo momento siamo tutti sotto esame – prosegue – e dalla mia esperienza sono consapevole che quando i risultati non arrivano il primo a pagare è l’allenatore. Detto questo, però, mi piacerebbe poter lavorare finalmente con l’organico al completo. Per un motivo o l’altro non ci siamo mai riusciti dall’inizio del campionato. E questo, a prescindere da tutto, è stato molto penalizzante». Anche contro l’Ascoli, a conti fatti, pali e un errore dell’arbitro nella ripresa hanno complicato una situazione già drammatica. «Sicuramente la fortuna non ci ha dato una mano – conclude Sarri – e anche il rigore sembrava evidente. Ma non è il caso di attaccarsi agli episodi. La squadra deve assimilare in fretta una mentalità da salvezza».

Marco Fani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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