Sicurezza
Ora l’Elsasport è pronta a tuffarsi dentro al sogno
Dopo la promozione ottenuta attraverso i playoff affronta il campionato di C Il ds Arfaroli: «Costruire la squadra non è stato facile, ma siamo competitivi»
PONTE A ELSA. L'ultimo atto era stato una splendida promozione; adesso l'Elsasport riparte da una meritatissima serie C, conquistata al termine di una stagione da vera protagonista. Obiettivi: conquistare la salvezza e far crescere le giovani.
Una squadra costruita durante tutto il mese di settembre, con qualche difficoltà a trovare le giocatrici adatte al progetto della società, ma che ora è pronta a partire.
«Nella crisi economica attuale una delle priorità della nostra società è quella di mantenersi sana – spiega il direttore sportivo Giorgio Arfaroli – per questo non è stato semplice costruire la squadra. Non avremmo avuto difficoltà a far venire a Ponte a Elsa giocatrici anche di un certo spessore, ma abbiamo preferito prenderci più tempo per riflettere e trovare le persone adatte al nostro progetto, ma senza grosse pretese. Credo che questa sia la realtà della maggior parte delle società al momento, perché trovare sponsor è diventato sempre più difficile, le amministrazioni comunali hanno meno risorse da investire, e il tutto ovviamente si riflette su di noi. Comunque crediamo di aver costruito una buona squadra, tra confermate, nuovi arrivi e giocatrici promosse dal nostro vivaio».
Ma la nuova stagione riparte soprattutto all'insegna di un'importante conferma: il coach Roberto Donati. «Per Roberto è la quarta stagione a Ponte a Elsa – spiega il dirigente Carlo Mannini – e con l'ottimo lavoro svolto negli ultimi anni non potevamo che confermarlo. Quando arrivò da noi l'obiettivo era quello di riuscire ad arrivare in serie C, e il traguardo è stato tagliato con successo. Crediamo che proseguire sulla strada intrapresa, visti i risultati, sia la scelta migliore».
Pronto a raccogliere la nuova sfida, coach Roberto Donati ha grande fiducia nella sua squadra, pur consapevole che si tratterà di un campionato impegnativo.
«Dovremo lavorare sodo – sottolinea – perché sappiamo che non sarà semplice. Il campionato si prospetta molto impegnativo, con squadre che hanno costruito roster di esperienza e con nomi altisonanti. E' vero anche, però, che molte squadre visti i tempi di crisi, hanno costruito organici con ragazze del settore giovanile, quindi credo che sarà una bella avventura».
Come è stato questo primo triennio a Ponte a Elsa?
«Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi, riuscendo ad arrivare in C, e nella maniera più bella, ovvero con la lotteria playoff. Nella post season giocavamo molto spesso e questo ci ha permesso di entrare nell'ottica di idee della nuova categoria».
Come sta proseguendo la preparazione?
«Non abbiamo organizzato amichevoli perchè, come ogni anno, credo sia più giusto concentrarsi sulla preparazione in palestra: i risultati del duro lavoro si vedranno nella seconda parte di stagione, come accaduto lo scorso anno quando sul finale eravamo in perfetta forma fisica. L'unico impegno ufficiale precampionato è stato quello del trofeo Giglioli, da noi organizzato, e poi si partirà con questa nuova avventura».
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