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Ora si chiama Boniperti la nuova arma dell’Empoli

di David Biuzzi
Ora si chiama Boniperti la nuova arma dell’Empoli

Il giocatore è finalmente pronto per mettersi a disposizione di Sarri «Non sono certo al top della forma, ma se il mister chiama non mi tiro indietro»

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EMPOLI. Nella settimana in cui ha perso il suo uomo in più, ovvero Saponara, l’Empoli può consolarsi, o almeno provare a farlo, con un recupero. Quello di un giocatore arrivato tardi e che, finora, non ha avuto modo di mettersi in mostra. È Filippo Boniperti, ovviamente, che si è finalmente lasciato alle spalle i postumi dell’intervento al ginocchio - a cui si era sottoposto all’inizio dell’estate - ed è pronto a rispondere a un’eventuale chiamata di Sarri.

Curiosamente lo farà incrociando i tacchetti con l’Ascoli, ovvero con la squadra in cui ha militato nella prima parte della scorsa stagione. Un parentesi brevi, visto che a gennaio si trasferì al Carpi, e condizionata sempre da quel ginocchio capriccioso. «In effetti – sottolinea – i mesi trascorsi ad Ascoli sono stati forse i più difficili per l’infortunio. Più tardi, al Carpi, coprivo il dolore con le medicine. Scelta che certo non ha fatto bene alla mia salute, ma che almeno mi ha permesso di scendere in campo con una certa continuità».

Cosa che non lo era capitata in bianconero.

«È vero. Però devo dire che ho un buon ricordo della mia parentesi ascolana. In particolare di Guarna, che domenica saluterò molto volentieri».

Ora come sta?

«La condizione è in crescita, ma certo non posso dire di essere al top. Ci arriverò giocando, sperando di poter esordire il prima possibile».

Domenica?

«Se non altro ora sono a disposizione del tecnico. Poi, ovviamente, toccherà a lui decidere. Se dovesse chiamarmi in causa, comunque, non mi tirerò indietro. Nonostante, ripeto, una condizione da trovare e qualche doloretto da dover ancora sopportare. Tutto nella norma, comunque».

Che ruolo potrebbe ritagliarsi nel nuovo sistema di gioco?

«Sono un esterno con caratteristiche offensive e nel 3-4-1-2 delle ultime apparizioni mi vedo più come trequartista o attaccante che uomo di fascia».

In effetti si è parlato di lei anche come eventuale sostituto di Saponara.

«Penso di avere caratteristiche abbastanza simili a quelle di Riccardo e dunque sì, credo di poterlo fare. Tra l’altro devo dire che mi piacerebbe molto anche giocare insieme a lui. Spero che prima o poi l’occasione giusta possa capitare».

Intanto, però, c’è da fare i conti con l’Ascoli.

«Ed è una partita importante, che dobbiamo vincere visto che ancora non siamo mai riusciti a fare il pieno».

Secondo lei quale può essere il motivo?

«Sembra brutto dirlo perché non sono mai stato disponibile e non posso certo permettermi di criticare nessuno. Comunque all’inizio mi sembrava che ci mancasse qualcosa sotto il profilo della grinta. In realtà non abbiamo mai fatto un brutto calcio, ma eravamo ordinati, precisi, molto attenti a trovare e rispettare un certo equilibrio. Qualità importante, sia chiaro, ma che da sole non bastano per vincere una partita. Da un po’ di tempo a questa parte, comunque, mi sembra che la squadra sia molto cresciuta sotto questo profilo. Probabilmente abbiamo risolto molti dei nostri problemi, ma quel che conta sarà dimostrarlo domenica sul campo».

Sulla carta potrebbe essere l’occasione giusta.

«Non mi sembra il caso di parlare di quello che sembra sulla carta vista anche la nostra posizione di classifica. Ripeto, dobbiamo dimostrare sul campo mettendoci tutto quello che possiamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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