Attenzione
Questa volta Cristiano non è disposto a fare sconti
È molto legato all’Ascoli ma mette l’Empoli e le sue necessità al primo posto «Per me è una partita speciale, però la cosa più importante è vincerla»
EMPOLI. A volte basta poco per lasciare il segno. Anche una sola stagione può essere sufficiente, se condita da prestazioni importanti e obiettivi raggiunti a dispetto dei pronostici. È il caso di Andrea Cristiano che, nel campionato 2010/2011 ha vissuto un’esperienza strepitosa con l’Ascoli. A livello personale, con un rendimento eccellente, e di squadra, con un’incredibile salvezza conquistata nonostante la pesante zavorra di una super-penalizzazione.
Non un’annata qualsiasi, insomma. Tanto che il legame fra lui e il Picchio è ancora forte. «In effetti è così – sottolinea l’esterno azzurro – c’era e c’è un rapporto speciale. Insieme abbiamo vissuto un’esperienza importante e ho lasciato tanti amici da quelle parti. Lo scorso gennaio sono stato anche vicino a tornarci, ad essere sincero, ma poi l’Albinoleffe non mi ha lasciato andare».
Dunque l’aspetta una gara particolare.
«Sotto diversi punti di vista. Intanto per questo mio rapporto con la realtà bianconera, ma soprattutto perché è una partita che l’Empoli deve e vuole vincere. Ormai siamo rimasti gli unici con lo zero nella casella dei successi ed è arrivata l’ora di fare il pieno».
E meno male che si sente ancora legato all’Ascoli...
«Lo sono, lo sono. In bianconero ho vissuto una delle mie migliori stagioni, i tifosi mi fanno sentire il loro affetto anche adesso. Però è chiaro che ora c’è l’Empoli. E di questo benedetto acuto ne abbiamo troppo bisogno. Per noi stessi, ma anche per la società e per i nostri tifosi».
Come mai finora non è arrivato?
«Bella domanda. È difficile spiegarselo, anche perché in linea di massima la prestazione, da parte nostra, c’è quasi sempre stata. Seminiamo, insomma, per poi non raccogliere. Forse è subentrata un pizzico di paura, magari figlia delle quelle quattro sconfitte in cui siamo incappati, fatto sta che alla fine commettiamo sempre degli errori, tanto ingenui quanto evidenti, che ci penalizzano».
Errori da eliminare al più presto.
«Esatto. Ma a questo punto l’importante è vincere domenica. E non conta se faremo errori o meno, se giocheremo bene o male. Magari, in questo senso, può pesare anche il punto conquistato a Varese proprio allo scadere: se saremo bravi a farlo fruttare potrebbe essere l’episodio giusto per dare una svolta».
L’impressione, comunque, è che finora a Empoli non si sia visto il miglior Cristiano.
«Confermo. Ancora non sono riuscito a giocare come posso e come voglio. Purtroppo non fare il ritiro per me è stato devastante. Nell’Albinoleffe ero fuori rosa e da quando sono arrivato, visto anche che c’erano diversi indisponibili, ho sempre dovuto rincorrere una condizione accettabile. Mi era già successo, in passato, proprio quando andai ad Ascoli. Ora, comunque, a livello organico mi sento meglio. Mi manca solo un po’ di brillantezza per saltare l’uomo, ma arriverà».
Già domenica?
«Magari».
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