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Il presidente indica la via «Ora serve più solidità»

di David Biuzzi
Il presidente indica la via «Ora serve più solidità»

Il numero uno dell’Empoli analizza la situazione dopo il pari strappato a Varese «Il problema difensivo sta condizionando il nostro cammino: bisogna risolverlo»

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EMPOLI. Sorride, alla fine. Perché quando pareggi una partita persa, cioé quando raggiungo l’avversario a tempo e recupero scaduto, non puoi fare altro. Alla resa dei conti, però, la soddisfazione del presidente azzurro Fabrizio Corsi è condizionata. Già, condizionata ai futuri miglioramenti, perché se il primo passo è stato fatto (l’Empoli non perde più), ora bisogna fare il secondo (cominciare a vincere). E la strada da percorrere, per arrivare a questo obiettivo, è una sola.

«Bisogna risolvere il problema difensivo – sottolinea il massimo dirigente – non c’è altra strada. Anche perché ci hanno condizionato e ci stanno condizionando molto. Quella di Varese, in particolare, è stata una gara strana. Nel primo tempo abbiamo fatto di più e meglio dei nostri avversari, ma una volta passati abbiamo immediatamente rimesso tutto in discussione con un errore dietro. Poi, nella ripresa, siamo partiti con un altro sbaglio e, per una ventina di minuti, abbiamo rischiato grosso. Il Varese, in sostanza, si è limitato ad approfittare delle nostre sbavature, ma alla fine abbiamo rimediato in extremis».

Eppure, col passaggio alla difesa a 3, certe problematiche sembrano superate.

«Ma probabilmente servirà un po’ di tempo. Il tecnico ha iniziato a lavorarci da meno di una settimana e, peraltro, ha perso un elemento esperto come Accardi proprio alla vigilia della gara. Certi meccanismi, insomma, vanno ancora rodati. Però credo che la strada sia obbligatoriamente questa. Non possiamo prescindere da un atteggiamento di un certo tipo, anche perché le qualità per colpire là davanti poi non ci mancano».

In particolare, a Varese e non solo, con Saponara: si è pentito di averlo già ceduto al Parma?

«Con gli emiliani c’è un’ipotesi di accordo (1,8 milioni per la metà, ndr), ma parlare di giocatore già venduto mi sembra eccessivo. Vedremo. Intanto ci godiamo la sua crescita, soprattutto a livello di personalità e convinzione, sperando che ci regali altri gioie come queste».

Non succederà con l’Ascoli, però.

«Va in Under 21. È una soddisfazione, ma anche un problema. Comunque confidiamo nella crescita generale del gruppo».

In che senso?

«Spero che tornino a disposizione alcuni giocatori, ma soprattutto vedo una condizione generale in netta crescita. Il calo che accusammo a Livorno, tanto per essere chiari, non l’ho più visto. E anzi, sia contro il Brescia che a Varese abbiamo chiuso con molta più birra in corpo dei nostri avversari».

Meglio così, anche perché la partita di domenica comincia a essere di quelle piuttosto pesanti.

«E io credo che ci siano i presupposti per proseguire nel percorso di crescita, per migliorare».

Partendo dalla difesa, ovviamente.

«Già, trovare la solidità difensiva, a questo punto, e il primo aspetto a cui pensare. Perché può essere proprio l’aspetto sul quale cominciare a costruire la nostra riscossa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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