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La ricetta di Accardi: dobbiamo imitare il carattere di Sarri

La ricetta di Accardi: dobbiamo imitare il carattere di Sarri

Il difensore carica l’Empoli in vista della trasferta a Varese «La squadra ha trovato equilibrio, adesso serve la grinta»

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EMPOLI. A detta di molti il tre è il numero perfetto, un numero che, a guardar bene, ricorre spesso in questo inizio di campionato dell’Empoli. Sono tre, infatti, i punti raccolti dagli azzurri (senza contare il -1 di penalizzazione), frutto di altrettanti pareggi, come tre sono i punti che si ottengono con una vittoria, che agli azzurri di Sarri ancora manca in questa stagione. Ma tre, soprattutto, sono i difensori di questo nuovo modulo di gioco, il 3-4-1-2 che l’Empoli sta sperimentando e che già nel secondo tempo della partita contro il Brescia ha dato buoni frutti. Tra i migliori nel pacchetto arretrato, nella partita contro le rondinelle è stato Pietro Accardi, l’ultimo acquisto azzurro, arrivato a Empoli da poche settimane, che prova ad analizzare l’ultima partita giocata e che suona la carica in vista del match di sabato contro il Varese.

«Direi che siamo sulla strada giusta – spiega il difensore palermitano – siamo reduci da un buon pareggio contro il Brescia e credo che dopo questa partita la squadra abbia trovato equilibrio e maggiore consapevolezza nei propri mezzi». Una partita, la scorsa, in cui l’Empoli, ha mostrato dei segnali di risveglio rispetto alle uscite precedenti, forse grazie anche al nuovo sistema di gioco adottato. Per Accardi però a fare la differenza è stato l’atteggiamento di chi è sceso in campo a fare la differenza. «Aldilà dei moduli – spiega il numero 32 azzurro - credo che la squadra abbia dato qualcosa in più a livello caratteriale. Certo, lo schema è sempre importante perché se sei ben messo in campo parti avvantaggiato, però sono convinto che sabato abbiamo tirato fuori quella dose di carattere in più che è vitale per affrontare un campionato duro come la serie B. Credo comunque che con la difesa a tre abbiamo fatto molto bene, ci siamo coperti di più e abbiamo schiacciato il Brescia, ma in fin dei conti non abbiamo fatto male neanche a quattro. Cambiare modulo a partita in corso – può essere un’arma in più. Può risultare una mossa che cambia gli equilibri in campo e spiazza l’avversario».

Il difensore ex Sampdoria poi analizza il suo debutto con la maglia dell’Empoli che è servito a dargli risposte importanti soprattutto dal punto di vista fisico. «Sabato sono stato fortunato – racconta – dal punto di vista fisico ho risposto meglio di quanto avrei immagianto. Non pensavo di durare per tutti i 90 minuti di gioco, invece ho resistito tutta la partita. Erano diversi mesi che non facevo una partita ufficiale a ritmi alti anche se mi ero allenato col Monza. Comunque sono soddisfatto e spero, accumulando un po di minuti di gioco di crescere ancora nel corso del campionato».

E a proposito di prossime gare, sabato c’è una sfida delicatissima allo stadio Ossola di Varese, contro una delle squadre sulla carta più forti. «A Varese dobbiamo andare senza paura – spiega – la partita pareggiata col Brescia ci ha dato la carica giusta. Daremo tutto – prosegue il difensore - e non andremo certo la a fare la vittima sacrificale. Crediamo a questa salvezza e lotteremo alla morte per ottenerla».

Intanto prosegue bene l’ambientamento del difensore palermitano a Empoli. «Mi trovo molto bene, Empoli è una bella cittadina, ho un ottimo feeling sia con la squadra che con il mister. Sarri – spiega Accardi – è un allenatore molto preparato, che da tutto se stesso e che in campo riesce a trasmette molto a livello caratteriale. Secondo me – continua – a livello di squadra dobbiamo cercare di rispecchiare ancora di più il temperamento del mister, la sua grinta».

Alessandro Marmugi

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