Toscana
Il disegno del nuovo Empoli comincia con la difesa a 3
La scelta di Sarri nel corso del match col Brescia non è stata estemporanea e da oggi l’allenatore dovrebbe iniziare a lavorare sul nuovo sistema di gioco
EMPOLI. Dal mitico trio Fusco-Baldini-Bianconi a quello Ferreira-Pratali-Accardi visto l’altro ieri, nell’ultima mezzora abbondante della sfida col Brescia. Torna la difesa a 3, insomma, in casa Empoli. E l’impressione è che la coraggiosa scelta di Sarri possa diventare qualcosa di più di una semplice soluzione estemporanea per invertire il trend di una partita.
Il cambio. La difesa a 3, insomma, potrebbe diventare una costante del nuovo Empoli. Magari già dalla prossima sfida in casa del Varese, avversario di alto spessore e che schiera sembra 2 punte in avanti. Sarà interessante verificarlo nei prossimi allenamenti. Forse non quello di oggi pomeriggio, perché alcuni reduci dalla sfida col Brescia potrebbero riposare, ma certo da domani. L’arrivo di Accardi, d’altra parte, sembra favorire questa possibilità visto che l’ex doriano è uno specialista di questo tipo di sistema. In rosa, inoltre, i centrali non mancano. Oltre a Ferreira e Pratali, infatti, ci sono Tonelli, Romeo, il baby Konate e presto tornerà anche Mori (che, nel frattempo, a Udine sta intensificando i ritmi di allenamento giorno dopo giorno). Ampia possibilità di scelta, insomma, se alla lista poi si aggiungono anche elementi come Laurini e Regini che, in caso di necessità, possono pure accentrarsi.
Gli esterni. Gli stessi Laurini e Regini, peraltro, potrebbero essere i due esterni alti, quelli che devono coprire l’intera fascia. Ma, anche in questo caso, Sarri sembra poter scegliere. Col Brescia, è vero, al ruolo si è adattato Tonelli, ma oltre ai già citati terzini ci sono sempre da considerare Cristiano, che ad Ascoli ha giocato tanto e bene sia da esterno che da interno nella mediana a 5, Pecorini, che è disponibile da oggi e che nasce proprio come centrocampista, ma anche Croce e Boniperti, ormai sulla via del recupero (soprattutto il “nipote d’arte”).
Il resto. Si può fare, insomma. E, come detto, l’impressione è che la direzione sia quella. Resta da capire, però, come Sarri vorrà schierare i suoi dalla retroguardia in sù. Sabato scorso ha scelto il 3-4-1-2 e, in effetti, Saponara fra le linee è un’arma in più. Ma altre ipotesi da verificare non mancano:dal 3-5-2 al 3-4-2-1 passando al 3-5-1-1 del Napoli di Mazzarri. Tante carne al fuoco, dunque, per Sarri. Che, con ogni probabilità, nei prossimi giorni disegnerà un nuovo Empoli.
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