Italia
Il tecnico Falco non si fa illusioni «Sarà dura, ma noi siamo pronti»
LIMITE SULL’ARNO. Mauro Falco ha l'etichetta di mister vincente. Nella sua breve carriera in panchina ha sempre centrato gli obiettivi: nel Cdp Limite tra gli amatori (una promozione e due fasi...
LIMITE SULL’ARNO. Mauro Falco ha l'etichetta di mister vincente. Nella sua breve carriera in panchina ha sempre centrato gli obiettivi: nel Cdp Limite tra gli amatori (una promozione e due fasi finali in A1), tra i dilettanti doppia promozione e salvezza ai playout all'esordio in Prima categoria. Non è un caso se durante l'estate sono spuntate sirene da campionati superiori e l'ipotesi di cambiare ponendo fine a un ciclo importante. Ha deciso di restare sulla panchina giallorossa a condizione di avere lo stesso materiale di lavoro con il quale ha chiuso la stagione precedente. La società, nei limiti del possibile e con un budget di ridotte dimensioni rispetto alla concorrenza, lo ha accontentato anche se resta in sospeso la conferma dell'attaccante nigeriano Nwagagbo. Oggi in occasione dell'amichevole a Cerreto Guidi è previsto un colloquio che potrebbe definire la questione.
Con quali stimoli si è ripresentato al via?
«Abbiamo lavorato tanto per preparare al salto in prima squadra diversi juniores. Ora è il momento di raccogliere i frutti. I ritocchi di mercato si sono limitati alla sostituzione dei partenti e il valore aggiunto potrebbero essere proprio i giovani. Ci presentiamo con l'età media tra le più basse, ma alcuni juniores hanno già giocato da titolari i playout».
Ma il mercato non è chiuso…
«Effettivamente ci manca un centrocampista. Dovrebbe avere esperienza e le caratteristiche da playmaker. È una pedina chiave e non vogliamo sbagliare la scelta. Per questo stiamo valutando varie piste».
Che tipo di campionato vi aspetta?
«Non ci facciamo illusioni. Siamo pronti a lottare ancora nella medio-bassa classifica. L'importante è tagliare il traguardo della salvezza. Andrebbe bene anche attraverso i playout perché le emozioni vissute con lo spareggio della scorsa stagione col Fucecchio sono indimenticabili».
Come sta impostando la squadra?
«Con la stessa filosofia e lo stesso modulo. Abbiamo deciso, grazie anche agli sforzi della società per confermare tutti, di proseguire sulla stessa strada. Quindi di base c'è un 4-3-3 con una variante con la mezza punta. Le risorse offensive sono tante, dando per scontata la conferma di Nwagagbo. Anche Pecorari, dopo l'esperimento a centrocampo dell'anno scorso, vorrei riportarlo ai vecchi compiti di attaccante puro».
Giudizio sul girone?
«Mi piace. E sappiamo quello a cui andremo incontro. Avendo pagato dazio con alcune pesanti sconfitte, ora dovremo essere bravi a trarre gli insegnamenti. Tra le favorite metterei il Vinci che poteva stare in questa categoria già con la vecchia rosa. Considerando gli innesti che ha fatto merita attenzione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
