Sicurezza
Razzanelli ora ha più certezze «Ma vogliamo e dobbiamo crescere»
MONTAIONE. Massimo Razzanelli va a caccia di conferme. L'esordio sulla panchina della prima squadra del Montaione, dove ha svolto attività di allenatore anche a livello giovanile, è coincisa con il...
MONTAIONE. Massimo Razzanelli va a caccia di conferme. L'esordio sulla panchina della prima squadra del Montaione, dove ha svolto attività di allenatore anche a livello giovanile, è coincisa con il raggiungimento dell'obiettivo salvezza in un'annata delicata e con una rosa giovanissima e rinnovata. Insomma ha aperto con successo il nuovo ciclo della presidenza Profeti. Ora punta a ripetere questo tipo di cammino e a proseguire il lavoro tecnico già avviato visto che gli interpreti sul campo più o meno sono rimasti gli stessi. Il suo cuore calcistico bluarancio lo pone al centro del progetto come una bandiera. Qui ha giocato dal 1996 al 2003 disputando 7 campionati con 195 presenze e 97 reti tra Prima e Seconda categoria, una Coppa Toscana vinta e due promozioni ottenute. Il resto lo ha fatto tra Certaldo (toccando anche l'Interregionale), Ulignanese, San Gimignano, Staggia, Vinci, Rosia, San Casciano e Castellina. A Montaione è tornato nel 2008/09 per allenare le giovanili e non è più andato via.
Con quale spirito si è presentato a questo raduno?
«Avere un anno in più di esperienza è molto importante per il sottoscritto e per i ragazzi. Al di là di questo credo che ogni volta che si ricomincia ci siamo automaticamente stimoli nuovi. La precedente salvezza ha dato soddisfazione a tutto l'ambiente, ma ora si azzera la classifica e riparte la battaglia. Punteremo soprattutto sulla crescita di una squadra già abbastanza amalgamata cercando di migliorare sotto tutti i punti di vista».
C'è una base di partenza su cui può contare…
«Il gruppo è davvero il nostro punto di forza ed è venuto fuori nella fase centrale dello scorso campionato dopo un laborioso rodaggio. Era prevista una partenza in salita a causa del vasto rinnovamento, ma ha pesato psicologicamente. Poi, dopo una bella rimonta, siamo tornati un po' in difficoltà nel finale allungando i tempi della salvezza matematica».
Cambierà qualcosa nel modulo?
«Per cercare di sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori stiamo lavorando sul 4-3-1-2, ma ci sono in cantiere varie soluzioni. L'importante è avere una nostra fisionomia di gioco e imporla agli avversari».
Valutazione sul girone?
«Gambassi e Reggello sono le superfavorite. Le nuove squadre fiorentine hanno investito molto e nella nostra fascia di classifica troveremo una dura concorrenza».
Derby con Gambassi: subito in Coppa Toscana e alla 5ª giornata in campionato.
«Non è una partita come le altre. Ci teniamo a vincere almeno una volta visto che nella scorsa stagione il bilancio è stato di un pareggio e due sconfitte. Le ferite bruciano ancora, ma per fortuna nello sport c'è la possibilità di una rivincita».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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