Gioco
Il tecnico Targetti non nasconde né le motivazioni né le ambizioni
GAMBASSI. Claudio Targetti ricomincia da qui. Dopo un anno forzatamente sabbatico è pronto al rilancio sfidando una categoria nuova. Da difensore è arrivato a toccare la serie D con l'Impruneta....
GAMBASSI. Claudio Targetti ricomincia da qui. Dopo un anno forzatamente sabbatico è pronto al rilancio sfidando una categoria nuova. Da difensore è arrivato a toccare la serie D con l'Impruneta. Nella nostra zona è approdato nel 1996/97 per disputare un positivo triennio al Castelfiorentino. Poi è stato a Poggibonsi, a Certaldo nel 2001/02 e infine ha chiuso la carriera agonistica a Montelupo. A metà della stagione 2004/05 ha appeso gli scarpini al chiodo per subentrare in panchina. Dopo aver ottenuto la conferma come mister degli amaranto, è stato per due anni al Castelfiorentino in Eccellenza. Poi nel 2009/10 ha guidato la Virtus Poggibonsi nelle ultime giornate del campionato di Eccellenza. Nel 2010/11 il ritorno alla guida del Montelupo culminato con la conquista della Coppa Italia di Promozione. A cui ha fatto seguito un periodo da spettatore.
Finalmente la rivediamo all'opera tra i dilettanti.
«Non vedevo l'ora di ripartire. Anche se la preparazione estiva è un momento in cui si devono sacrificare le ferie con la famiglia, sono contento di aver ritrovato squadra. Un anno sabbatico, dopo la conquista di una Coppa Italia regionale a livello di Promozione, non è stato facile da digerire. Fino a dicembre scorso ho seguito molte partite fino alla serie D per tenermi aggiornato e in attesa di una chiamata in corsa. Poi ho preferito staccare completamente la spina».
Come valuta questo approdo in Prima categoria?
«Con curiosità. Sinceramente è un campionato che non conosco. Non l'ho mai frequentato né da giocatore né da allenatore. Cercherò di scoprirlo sul campo senza farmi influenzare dalle notizie raccolte in giro. Vorrei portare le mie idee, capire le caratteristiche dei giocatori, studiare il livello degli avversari e raccogliere il massimo fondando insieme questi elementi».
Il suo gruppo com'è?
«Conoscevo a fondo solo Tafi e Pantani per averli già allenati. Tutti si impegnano al massimo rendendo facile il duro lavoro di questi giorni. Abbiamo provato parecchie soluzioni tattiche perché vorrei cercare per ciascun giocatore il miglior ruolo possibile. L'idea è partire con un 4-3-1-2 con De Iannuaris e Blè che hanno le caratteristiche per fare i trequartisti. Un gruppo complessivamente buono che ha imparato buoni sistemi di allenamento dal mio predecessore Scardigli».
Obiettivo di classifica?
«Il Gambassi è reduce da una promozione e due playoff e non può nascondere le proprie ambizioni. Dovremo restare in linea con questo percorso. Purtroppo non ho parametri di riferimento con le avversarie, ma sono confortato dalla presenza di buoni campi, alcuni dei quali in fondo sintetico, su cui avremo la possibilità di sviluppare il nostro gioco».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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