Sicurezza
Romeo ha due motivi per sorridere
«Che gioia esordire in serie B, contento anche della mia prova»
EMPOLI. C’è soddisfazione in casa azzurra dopo il pareggio all’esordio contro la Reggina, anche se non manca un pizzico di rammarico per le occasioni fallite. Troppe, ma l’Empoli sembra aver già trovato la strada giusta oltre a essersi tolto dal -1 in classifica.
Da questi aspetti (positivi) partono i commenti di tre protaginisti della sfida di sabato sera al Carlo Castellani. «Sono contento soprattutto dell’approccio che ha avuto la squadra – spiega Francesco Pratali – siamo a commentare un pareggio che ci sta stretto. Però questa squadra ha dimostrato già dalla prima sfida di esserci in campo con la testa, e i giovani hanno fatto bene».
Positivo anche il commento di Samuele Romeo. «Esordire in serie B è stata una scarica di adrenalina non indifferente – commenta il difensore arrivato dal Sorrento – e sono contento personalmente di come sia andata. La squadra è stata alla pari della Reggina e a lunghi tratti superiore, però abbiamo sbagliato troppo e non ci è stato dato un rigore netto». Romeo premia soprattutto il primo tempo della squadra. «Abbiamo giocato con la grinta giusta, gli schemi di Sarri hanno funzionato. Il rigore per noi era giusto e ci siamo costruiti il vantaggio con merito. Nella ripresa c’è stato un leggero calo, soprattutto dovuto ai carichi di lavoro che ci siamo sobbarcati nelle ultime settimane e anche al caldo. Il punto ci sta stretto ma ci dà molta fiducia».
Sorridente anche il compagno di reparto di Romeo, Vasco Regini. All’Empoli dà solo una tirata di orecchie per il gol subito. «Abbiamo pagato una distrazione – commenta Regini – il pareggio della Reggina è stato un errore nostro e qui dobbiamo capire cosa abbiamo sbagliato. Per il resto un buon Empoli e sono soddisfatto anche della mia condizione fisica, sto bene». Poi chiude sul rigore non concesso a Lazzari nella ripresa. «Rivedrò le immagini in tv, ero lontano dall’azione anche se Flavio si è lamentato molto. Credo che il rigore fosse netto».
Filippo Cioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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