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Mister Marchetti è ottimista: abbiamo voglia di metterci in mostra

Mister Marchetti è ottimista: abbiamo voglia di metterci in mostra

PONTE A CAPPIANO. Massimo Marchetti, classe 1962, livornese, torna in pista dopo un anno sabbatico. Ha iniziato ad allenare nel Galleno (una stagione in Promozione e due in 1ª categoria), poi...

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PONTE A CAPPIANO. Massimo Marchetti, classe 1962, livornese, torna in pista dopo un anno sabbatico. Ha iniziato ad allenare nel Galleno (una stagione in Promozione e due in 1ª categoria), poi Orlando Livorno (Seconda), Crespina (Prima), Lajatico (Prima) e di nuovo Galleno (Seconda). A lui il compito di rifondare il Cappiano dopo la rivoluzione estiva.

Come sono state le prime impressioni al Mediceo?

«Ho trovato un gruppo giovane che ha voglia di lavorare, segue le direttive e ha tanti margini di miglioramento. Nella rosa tutti i ruoli sono ben coperti con varie alternative. Le premesse sono positive».

Il programma di lavoro?

«Questa settimana abbiamo fatto doppia seduta. Dalla prossima ci troveremo al campo solo il pomeriggio. Nella mia filosofia ci sono tanti carichi nella preparazione estiva e questo potrebbe togliere un po' di brillantezza nelle amichevoli. Gli attaccanti per struttura fisica dovrebbero risentirne meno rispetto ai giganti della difesa. E' cambiato l'avversario dell'amichevole di mercoledì perché lo Staffoli è stato inserito nel nostro triangolare di Coppa e nel girone di campionato. È stato sostituito dai livornesi dell'Orlando di 3ª categoria, nobile decaduta».

Pensa già a qualche modulo tattico?

«Il mio preferito è il 4-4-2 con il centrocampo a rombo ed è con questo che probabilmente affronteremo la prima amichevole. Ma nei giorni scorsi abbiamo provato diverse soluzioni. Grazie a giocatori eclettici possiamo permetterci rapidi cambiamenti in corsa».

Giudizio sul girone?

«L'ho fatto qualche anno fa col Galleno chiudendo al 7° posto. C'è un buon livello tecnico e va affrontato col piglio giusto. Zenith e Santabarabara sono le favorite, ma non trascurerei Staffoli e Sanromanese».

Il ruolo del Cappiano?

«È tutto da scoprire. Al momento ci consideriamo un'outsider alla luce dei radicali cambiamenti in società e nella rosa. Novità che hanno portato comunque tanta voglia di mettersi in mostra». (r.f.)

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