Il dolore
Il Vinci è pronto a stupire con un attacco atomico
La neopromossa in Prima categoria punta sulla coppia Meoni-Guastella Il presidente Cerboni: «Pensiamo alla salvezza, ma non dobbiamo porci limiti»
VINCI. Neopromosso in Prima categoria con tanta voglia di stupire. Il Vinci, dopo un campionato vinto con largo margine, non ha intenzione di rallentare la sua corsa. Ha confermato gli ingranaggi che hanno permesso di far ruggire il motore nella scorsa stagione e inserito tasselli importanti per allargare la rosa e affrontare con tranquillità un palcoscenico più adeguato alla sua tradizione. La campagna acquisti è stata intensa con alcuni colpi di alta scuola.
Specie in attacco dove Meoni (21 gol nel Pievescola) e Guastella (15 gol nel Progresso) promettono scintille con il supporto di Zompi (vivace trequartista arrivato a febbraio) in attesa del recupero dell'infortunato Di Santo (autentico trascinatore fino ai mesi invernali). Tutti giocatori con molta esperienza che non rappresentano delle scommesse. Anche la difesa, dove è stato inserito Puzone, parte da alcune certezze. Sono stati proprio gli innesti a dicembre del portiere Fabiani e del centrale Mela (trascorsi professionistici nel suo curriculum) a dare la svolta decisiva verso la promozione. In mezzo al campo i nuovi Corti, Del Bino e Beconcini, con un variegato curriculum dilettantistico alle spalle nonostante l'età relativamente giovane, sono in grado di compensare le pesanti partenze di Gurgone e Tomasulo.
«A parte la valutazione da fare su qualche elemento in prova il mercato è chiuso – afferma il diesse Iacopo Bartocci –. Abbiamo cambiato poco in difesa, creato un bel mix tra giovani e vecchi a centrocampo e rinnovato l'attacco con bomber di razza. Ci aspetta un duro compito da neopromossi perché lo scalino tra Prima e Seconda è tra i più impegnativi. Abbiamo portato in giallorosso altri due giocatori del paese come Guastella e Berni adeguandoci a una tendenza in atto negli ultimi anni nel calcio dilettantistico dove ora si privilegiano di più i prodotti locali. Quindi anche le neopromosse (ce ne sono ben sei nel girone, ndc) hanno la possibilità di prendere qualche giocatore affermato e di farsi rispettare». Sulle prospettive di classifica i giallorossi mantengono un giustificato riserbo. «Quando si scende in campo non bisogna porre limiti – afferma il presidente Paolo Cerboni –. Quindi partendo dall’obiettivo principale della salvezza cercheremo di arrivare più in alto possibile. In un girone che sembra abbordabile ci presentiamo con una squadra competitiva. L'importante è acquisire subito consapevolezza dei nostri mezzi e avere un buon contributo dai giovani. Sulla carta siamo avvantaggiati dall'armonia che regna nello spogliatoio, dagli equilibri con cui è stata strutturata la rosa e dell'affiatamento di uno staff riconfermato in blocco. Stiamo lavorando anche per rinforzare le strutture societarie e rinnovare le sponsorizzazioni perché con la scalata delle categoria serve anche un'organizzazione all'altezza. Resta il problema della manutenzione dei campi che abbiamo in gestione e che necessitano di interventi straordinari specie agli spogliatoi sotto la tribuna, attualmente inagibili per infiltrazioni di acqua».
Mercoledì è partita anche l'avventura della juniores provinciale che ha una solida base della classe 1994 con la possibilità di attingere di volta in volta qualche elemento dalla prima squadra per puntare in alto.
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