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Quilici: ci manca solo una pedina ma già così siamo competitivi

Quilici: ci manca solo una pedina ma già così siamo competitivi

EMPOLI. Per coach Daniele Quilici, altro empolese di adozione, è iniziato lunedì il quinto anno nella famiglia Use, il secondo da capo allenatore della B dilettanti. «Il raduno è stato un po'...

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EMPOLI. Per coach Daniele Quilici, altro empolese di adozione, è iniziato lunedì il quinto anno nella famiglia Use, il secondo da capo allenatore della B dilettanti. «Il raduno è stato un po' diverso dal solito soprattutto per le assenze di Simone e Alessandro (Gelli e Ghizzani, ndc) - spiega - il rinnovamento è stato fatto comunque all’insegna della scuola Use. Infatti sono presenti tanti ragazzi cresciuti nelle giovanili biancorosse, circa tre quarti della rosa. L'attaccamento a maglia e ambiente sarà uno dei nostri cavalli di battaglia».

Come valuta il materiale a disposizione?

«Manca ancora una pedina per completarlo. Abbiamo Falconi in prova, ma non c'è fretta nella scelta. Oltretutto con la situazione ripescaggi ancora non chiara (si parla della Virtus Siena riportata in A dilettanti, ndc) potrebbe cambiare qualcosa nel girone e nei meccanismi di retrocessione. Comunque, indipendentemente dall'ultima mossa di mercato, ci sentiamo già competitivi. I primi cinque giocatori del roster sono pienamente all'altezza delle categoria, pronti a lottare ad armi pari con tutti».

Nota qualche differenza rispetto all'anno scorso?

«Un po' meno talento, ma più capacità atletiche e duttilità nei ruoli. Caratteristiche che dobbiamo sfruttare per essere più continui a livello difensivo e ripristinare un marchio di fabbrica dell'Use».

Chi si è rinforzato tra le avversarie?

«Affrico e Ravenna hanno effettuato una dispendiosa campagna acquisti. Ben attrezzate sembrano in seconda fila anche Abc e Cecina. Le marchigiane sono da scoprire, ma a livello di potenziale economico dovrebbero essere sulla linea delle toscane. Con l'esperienza dell'anno scorso abbiamo visto che in Piemonte e Lombardia giravano sicuramente altre cifre per i giocatori».

Cambierà qualcosa nella preparazione?

«L'avvento del nuovo preparatore fisico Carlo Voltolini, con cui ho già collaborato nel settore giovanile Use, porterà inevitabilmente qualcosa di diverso, ma senza stravolgimenti. Del resto il gruppo è poco rinnovato, considerato che Italiano è un ritorno, e bisogna puntare sul consolidamento del lavoro fatto in passato senza tanti esperimenti. A settembre faremo tante partite tra amichevoli e tornei per farci trovare pronti alla prima giornata».

Infine le considerazioni dell'assistente Alessio Fioravanti che guiderà l'under 19 elite (molti elementi di questo gruppo sono aggregati in preparazione con i senior e in seguito faranno parte anche del Biancorosso di serie D). «L'obiettivo è far meglio a livello di classifica con una squadra più giovane sfruttando la corsa, l'intensità difensiva e il cuore - dice - speriamo di avere anche un po' più di fortuna dopo aver pagato dazio con i tre mesi stop di Ravazzani che alla lunga si son fatti sentire». (r.f.)

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