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Empoli

L’Use si affida ai ragazzi cresciuti alla Lazzeri

L’Use si affida ai ragazzi cresciuti alla Lazzeri

Il ritorno di Italiano e Bucarelli, l’arrivo di Iacopini, gli inserimenti dalle giovanili: così il team biancorosso affronta la nuova stagione sognando con i piedi per terra

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EMPOLI. L’Use ha ridotto i numeri, ma allargato il suo cuore biancorosso. A fronte di un budget inferiore, di un roster con età e altezza medie più basse, ha inserito tanti giocatori cresciuti sotto il tetto della Lazzeri. Anche chi ha fatto le giovanili altrove, come il nuovo capitano Mariotti, ha ormai un dna cestistico empolese. Il ritorno di Italiano reduce da una bella parentesi in categoria superiore, l'arrivo di Iacopini junior (figlio d'arte come Sesoldi, Freschi e Mazzoni), il rientro dal prestito del baby Bucarelli rendono il gruppo molto omogeneo dal punto di vista caratteriale. Ora si tratterà di tradurre questa matrice comune in un percorso tecnico soddisfacente.

«Tolte alcune big sembra un campionato più abbordabile, ma proprio per questo più equilibrato - afferma il presidente Gianni Cerrini - siccome abbiamo mancato la qualificazione ai playoff per differenza canestri, la parola d'ordine è lottare ogni partita con il coltello tra i denti. L'anno scorso, specie in alcuni frangenti casalinghi, ci siamo disuniti non riuscendo a innescare quel ritmo e quell'agonismo con i quali spesso si finiva per “macinare” avversari anche più quotati. Nell'allestimento del nuovo roster abbiamo cercato una maggiore coesione tra gli interpreti, auspicando a livello di squadra una crescita caratteriale e un rendimento più lineare».

Tutto ciò senza dimenticare la programmazione avviata per sopperire al fisiologico esaurimento della vecchia guardia che ha perso un'altra bandiera come Simone Gelli. «Dopo il periodo d'oro delle finali playoff l'Use ha cominciato a pensare anche al suo futuro pur mantenendo una prima squadra di buon livello - aggiunge Cerrini - oggi si vedono i frutti di questo lavoro con tanti inserimenti dal settore giovanile, il trasferimento in serie C a fare esperienza di Bastianoni, Manetti e forse Mancini (in prova a Bottegone, ndc), la partecipazione alla D con tutti under 19».

«La partenza di Gelli e Ghizzani, ricollocati con ruoli diversi nel pianeta Use, aprirà nuovi spazi per i nostri giovani prendendo spunto proprio da queste bandiere - aggiunge il dg Marco Mainardi - stiamo lavorando da tempo per una squadra “empolese” impostando il budget dal basso, cioè investendo prima sul vivaio e poi sui dilettanti. Sul mercato siamo andati a cercare giocatori motivati riprendendo Italiano che era già nostro e facendo un biennale a Delli Carri che ha sempre ben impressionato da avversario. Resta solo trovare una pedina per il posto da 3. L'obiettivo è entrare fra le prime otto per centrare i playoff sfuggiti l'anno scorso per un soffio».

«L'esempio che ho portato ai ragazzi al raduno è l'Olympiakos da cui siamo accomunati per i colori sociali biancorossi - conclude il ds Luca Sesoldi - la blasonata compagine greca, dopo aver speso tanto in passato per gli stranieri, ha vinto con una clamorosa rimonta la finale di Eurolega puntando più sui giocatori fatti in casa. E uno di questi, Printezis, ha realizzato il canestro decisivo sulla sirena. Attraverso i cardini dell'allenamento, del rispetto, delle motivazioni e della disponibilità, i nostri giovani possono provare nel loro piccolo a sognare qualcosa di simile nella categoria dove si apprestano ad esordire».

Roberto Felici

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