Toscana
La Real Cerretese inizia il nuovo corso senza Mauro Marchi
Cambio della guardia in panchina ma non nello zoccolo duro della squadra che vuole restare ai vertici della Promozione
CERRETO GUIDI. Finita l’era Mauro Marchi nella semifinale playoff contro il Montelupo, la Real Cerretese ha voltato pagina nello staff tecnico con l’avvento in panchina di Alessandro Bicchieri e il ritorno del diesse Mauro Allegri. Ad assicurare la continuità ci penserà un nucleo storico di giocatori guidati da capitan Niccolini e dalla bandiera Caponi che da tempo hanno sposato la filosofia del presidente Riccardo Palatresi. La forza dello spogliatoio, l'unità di intenti e l'inserimento ogni volta delle giuste pedine di contorno hanno permesso a questa società di vivere costantemente campionati di vertice da quando è ripartita dalla Terza categoria (unica eccezione il 2010/11). Reduce da un sorprendente 4° posto ottenuto in condizioni continua emergenza, cercherà conferme con l'innesto di una valanga di nuovi under (a parte Macchiaroli, Russo e Di Stefano), di un totem difensivo come Picchi (ex Monsummano, Fucecchio, Lampo e Tuttocuoio per citare solo l'ultima parte di carriera), di un paio di collaudati elementi del San Miniato Basso che hanno seguito il diesse (Giuffrè e Zambelli) e dei ritorni di Brotini dal grave infortunio dell'estate scorsa e di Mari dal prestito al Santa Maria.
«Abbiamo diversi ragazzi in prova durante questa prima fase - spiega il direttore generale Enrico Marradi -. L'intenzione è offrire al mister una vasta gamma di soluzioni per completare l'organico. Ripartiamo da uno zoccolo duro che anno dopo anno fa molto comodo. Riuscire sempre a riconfermarlo, nonostante le varie richieste di mercato, è un merito della Cerretese. Nonostante il sorprendente inserimento in uno scomodo girone i cui saremo chiamati ad affrontare trasferte anche nel grossetano, abbiamo le carte in regola per farci come al solito rispettare. Per la promozione Pecciolese favorita, ma attenzione a un Certaldo molto quadrato».
Anche a livello societario la Cerretese preferisce affidarsi alle bandiere. Se il diggì ha trascorsi solo giovanili in biancoverde (massimo traguardo le finali nazionali allievi 1986/87 con una rocambolesca eliminazione in Sardegna), il nuovo diesse Mauro Allegri da difensore ha contribuito alla nascita del fantastico ciclo del presidente Cappellini culminato con la C2. «Ricordo a metà degli anni Settanta con mister Malvolti in Seconda categoria di aver partecipato a inusuali ritiri sul San Baronto con campo di gioco a Casalguidi che raggiungevamo a piedi - racconta - ho giocato da difensore per tre stagioni, oltre alla trafila giovanile, ma all'attuale Real Cerretese sono legato come socio fondatore e vice presidente. Anche durante la milizia a San Miniato Basso non si è mai interrotto il rapporto di amicizia. Ora sono tornato in punta di piedi a completare un percorso già avviato dagli altri dirigenti storici. Il difficile obiettivo è dare continuità agli ottimi risultati degli ultimi anni. Sul mercato ho cercato elementi che conoscevo come Picchi, Zambelli e Giuffrè, ma il lavoro più complicato anche in prospettiva riguarda gli under. Fino alla classe 1997 ci sono dei vuoti da colmare negli organici tanto è vero che abbiamo inserito anche nuovi juniores (vedi Carli, Pacini, Maffini e Nigro del 1995 provenienti dal Montalbano, ndc). Al momento in prima squadra stiamo valutando diversi ragazzi del 1993 in prova. E nell'ottica del rafforzamento del settore giovanile è allo studio l'accordo di collaborazione con una società professionistica toscana».
Roberto Felici
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