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Bicchieri: faremo un buon lavoro

Bicchieri: faremo un buon lavoro

L’allenatore darà continuità all’impostazione tattica di chi lo ha preceduto

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CERRETO GUIDI. Il nuovo mister cerretese Alessandro Bicchieri, classe 1969 da Castelmartini, ha una discreta esperienza tra i dilettanti avendo iniziare presto ad allenare. A causa di un infortunio la sua carriera agonistica da centrocampista (Pisa Primavera, Certaldo, Firenze Ovest, Pontassieve dove ha toccato l'apice nell'Interregionale, Fucecchio, Borgo a Buggiano, Bientina, Galleno) si è infatti interrotta prima dei 30 anni. Questo invece il suo curriculum in panchina: Galleno, Orentano preso in corsa, un bel ciclo di quattro anni al Villa Basilica, Santa Maria a Monte e Quarrata con due salvezze in Eccellenza e Larcianese. In quest'ultima società ha vissuto la felicità della semifinale playoff 2009/10 e l'amarezza dell'esonero alla nona giornata nel 2010/11. Dopo un periodo di inattività è qui a raccogliere la pesante eredità di Mauro Marchi. «Varie trattative sono sfumate in passato per divergenza sui programmi o per la lontananza - dichiara - Cerreto è la sistemazione ideale per le mie esigenze».

Quali sensazioni al raduno di giovedì scorso?

«Il ritorno dentro un spogliatoio calcistico dopo parecchi mesi mi ha dato tanti stimoli. Anche i ragazzi li ho trovati motivati e vogliosi di far bene. Siamo qui su un piazza importante con le attrezzature e gli spazi adatti a svolgere un buon lavoro precampionato. Cercheremo di caricare le gambe e mettere più benzina possibile nel motore. Questa settimana è prevista sempre una doppia seduta».

Come intende impostare la Cerretese?

«I moduli di riferimento sono il 4-2-3-1 e il 4-3-3 anche per dare continuità all'eccellente lavoro svolto negli anni precedenti. Poi dipenderà dagli interpreti e siccome abbiamo diversi giovani in prova le conclusioni le tireremo alla fine della preparazione estiva».

Conosceva già qualche giocatore?

«La Cerretese, che ho avuto modo di vedere più volte durante questo periodo di lontananza dalla panchina, ha un nucleo storico ben noto agli addetti ai lavori. Personalmente ho avuto alle dipendenze Benvenuti a Larciano, Giuffrè a Montecalvoli e Caponi a Galleno all'inizio della carriera da allenatore. Più che altro dovrò inquadrare i ragazzi della classe 1995 alcuni dei quali provengono addirittura dalla categoria allievi».

Un giudizio sul girone?

«In Eccellenza e Promozione ho sempre frequentato quello del mare. Per me sono tutte avversarie da scoprire e quindi per ora posso parlare solo della Cerretese». (r.f.)

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