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Per il nuovo Empoli anche a Pisa sarà un collaudo a metà

di Alessandro Marmugi
Per il nuovo Empoli anche a Pisa sarà un collaudo a metà

All’Arena Garibaldi ultima amichevole precampionato Sarri: non sarà la prova del nove, mancano troppi giocatori

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EMPOLI. Se l’avvio di stagione fosse stato meno complicato, l’avremmo presentata come la prova generale, in attesa del debutto sul palcoscenico del Castellani sabato prossimo contro la Reggina. Mancano però troppi attori, tanti dei quali tra l’altro protagonisti, e allora la partita in programma stasera alle 20.45 all’Arena Garibaldi contro il Pisa, diventa l’occasione per quei giocatori che per svariati motivi hanno giocato meno di mettere un po'di benzina nelle gambe.

Sarà però una partita suggestiva visti i tanti ex azzurri che si sono trasferiti a Pisa. Su tutti il mister Alessandro Pane e ultimo in ordine di tempo Antonio Buscè che dopo la scadenza del contratto del 30 giugno scorso sembrava in procinto di appendere le scarpette al chiodo e che invece, all'ultimo momento, ha deciso di continuare per un altro anno, trasferendosi all’ombra della torre. Mister Sarri prova a spiegare come la squadra affronterà l'ultima amichevole stagionale. «Anche se è l'ultima amichevole prima del campionato - afferma il mister - non possiamo certo definirla come si dice di solito, la prova del nove. Abbiamo molti assenti, per questo l’incontro di domani servirà si per fare alcune valutazioni sulla squadra, ma soprattutto a dare spazio e a far giocare quei giocatori che, fino ad ora, hanno poco minutaggio nelle gambe. Purtroppo la nostra squadra in questo momento è a due velocità - continua il mister - nel senso che alcuni giocatori hanno avuto la possibilità di allenarsi con continuità mentre altri invece no. Questa è la conseguenza dei numerosi infortuni, tra l'altro praticamente tutti di natura traumatica, che ci hanno colpito. Purtroppo - conclude Sarri - è un periodo un po’ così, speriamo di uscirne fuori al più presto».

Tra i tanti assenti spicca Ciccio Tavano che dall'inizio del ritiro non ha mai praticamente giocato una partita. «Dispiace per Ciccio, perché è un giocatore importante per noi, speriamo di recuperarlo per il match contro la Reggina, ma sarà molto dura».

Oltre al bicchiere mezzo vuoto, però, è giusto anche guardare quanto di buono è emerso da questo precampionato, con la squadra che sembra aver già recepito gli schemi del mister. «Dobbiamo cercare di confermare le cose buone fatte in questo inizio campionato - spiega Sarri - la squadra ha appreso subito la capacità a restare corta e ad aggredire alto, anche se bisogna cercare di farlo con più continuità. Anche nel primo tempo contro il Vicenza avevamo mostrato cose buone e poi abbiamo visto com’è andata a finire. Purtroppo - continua l’allenatore valdarnese - in alcuni casi abbiamo pagato l’inesperienza di alcuni elementi giovani, al debutto nella categoria, qualcuno addirittura al debutto tra i professionisti e magari questi ragazzi hanno pagato qualcosa dal punto di vista mentale. Questa è comunque una cosa che fa parte del gioco e che in poco tempo potremo sicuramente riuscire a migliorare».

La squadra sarà schierata con il classico 4-4-1-1 e ci dovrebbero essere due ritorni importanti in difesa ovvero quelli di Laurini a destra e di Pratali al centro mentre scontato l’impiego di Regini a sinistra. «Ci sarà spazio anche per chi magari, ha giocato un po' meno o rientra dagli infortuni e quindi deve mettere un po di benzina nelle gambe - spiega Sarri - come ad esempio Shekiladze o lo stesso Camilluci. Alcuni giocatori devono acquistare ritmo partita per arrivare ad affrontare la prima di campionato con un po più di preparazione».

Davanti invece ci sarà sicuramente spazio per Cori e poi successivamente per Mchedlidze rientrato giovedì dall’impegno con la sua nazionale.

Infine una battuta sul colore della polo che il mister indosserà durante la partita di questa sera, visto che contro il Vicenza aveva scelto per scaramanzia una maglia nera che però non gli ha portato fortuna. «Sto valutando anche altri colori - scherza il mister - magari ne indosserò una di colore rosso ma ancora non ho deciso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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